Sicurezza
Dragaggio del porto: cercasi ditta
Al via la procedura negoziata, ma resta l’incognita sui fanghi
TALAMONE. Al via la procedura negoziata, attraverso una manifestazione di interesse, per individuare l’impresa a cui sarà affidato il dragaggio del porto di Talamone e il conferimento dei fanghi al porto di Piombino.
Il progetto di dragaggio è stato approvato la scorsa settimana dalla giunta di Orbetello.
L’accordo di programma fra le parti interessate (Comune di Orbetello, associazione Il Molo di Talamone e Regione Toscana) è stato firmato i primi di marzo e pubblicato nei giorni scorsi sul Burt della Regione Toscana.
Il dragaggio del porto costerà 1,1 milioni di euro; 600mila saranno finanziati dalla Regione, 150mila dal Comune e 350mila dall’associazione dei concessionari del porto di Talamone. Il dragaggio dovrà servire a mettere in sicurezza l’approdo del borgo garibaldino i cui fondali ormai sono ridotti al lumicino.
Nei giorni scorsi il presidente dell’associazione consortile Il Molo, Sergio Biraghi, ha auspicato che venga rimandato alla fine della stagione estiva per consentire ai talamonesi che operano nel settore del diportismo, ma anche a chi ha altri tipi di attività, di poter affrontare la stagione estiva col porto aperto. Per Biraghi, una volta affidato i lavori questi andrebbero rimandati a settembre.
Unico punto da chiarire è la chiusura, prevista per agosto, del porto della discarica di Piombino dove verranno conferiti i fanghi. Sembra che la Regione si stia dando da fare per trovare, sempre a Piombino, un sito dove smaltire i fanghi. La scelta è ricaduta su Piombino perché è quella che ha permesso di limitare i costi. (i.a.)
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