Attenzione
Tagli agli ospedali, sindaci in ansia
Lettera aperta all’assessora regionale da Manciano, Pitigliano e Sorano
PITIGLIANO. «La sanità non è una questione che si possa liquidare con generiche affermazioni e rassicurazioni. Per le aree interne e gli ospedali cosiddetti minori quest’affermazione è ancor più valida».
I sindaci di Pitigliano, Giovanni Gentili, di Sorano, Carla Benocci, e di Manciano, Mirco Morini, scrivono lettera aperta a Stefania Saccardi, assessora alla salute e vicepresidente della Regione Toscana, per porle quattro domande sui servizi sanitari per le aree interne.
«A Pitigliano, Sorano e Manciano così come a Massa Marittima o Orbetello perdere un medico in cardiologia equivale alla chiusura di un intero reparto a Careggi – dicono i sindaci, preoccupati per il futuro dell’ospedale di Pitigliano, struttura di riferimento per l’intera area del Tufo –. L’impatto, poi, non è soltanto sui servizi medici, ma nell’intero impianto sociale. Quando richiediamo chiarimenti è perché viviamo una continua emergenza e abbiamo bisogno di certezze».Per questo motivo i tre primi cittadini insistono e chiedono all’assessora quattro risposte semplici e chiare su altrettante questioni.
La prima: «Perché, dopo la faticosa chiusura del bilancio 2017, sono chiesti ulteriori sacrifici alle Asl e alle strutture ospedaliere? Chi ha causato queste sofferenze?».
La seconda: «È consapevole che tagliare sui piccoli presidi ha effetti devastanti sui servizi, cosa che invece non accade se le economie si ricercano sui grandi ospedali e sulla burocrazia?».
La terza: «Sono vere le notizie su un ripensamento della Regione Toscana sulla copertura delle cure omeopatiche? Ha valutato con attenzione cosa questo comporterebbe per la struttura ospedaliera di Pitigliano e per la residenza sanitaria di Manciano?».
La quarta: «Pensa che il conflitto centro-periferia si debba ulteriormente inasprire o crede che debbano essere presi seri provvedimenti nel senso di un aumento dei servizi nei territori di confine?».
I tre sindaci precisano che la loro insistenza «è un segno di fiducia nei suoi confronti e della Regione Toscana. Non ci accontentiamo – dicono – di risposte sommarie e tranquillizzanti perché crediamo che comunità come quelle Pitigliano, Sorano e Manciano siano l’ossatura della nostra regione e che la nostra vita sia importante e strategica per il futuro. Senza di noi – questa prospettiva è concreta e uno degli effetti è il decremento delle nascite – la Toscana sarebbe più povera. Chiediamo risposte e scelte chiare». Gentili, Benocci e Morini chiedono dunque un’occasione di incontro con Saccardi per condividere con lei le loro preoccupazioni.
Sara Landi
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