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Spiaggia invasa da legni al Parco

Spiaggia invasa da legni al Parco

Capanni semidistrutti a Principina. La direttrice: «La natura faccia il suo corso»

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PRINCIPINA A MARE. Una distesa di legni e tronchi così fitta che a stento si vede un granello di sabbia e pochi, pochissimi capanni di tronchi ancora in piedi, sette in tutto, a voler essere precisi, che si incontrano a partire da 1,3 chilometri dall’ingresso nell’area del Parco.

Così si presenta la spiaggia di Principina a Mare che ricade nel Parco regionale della Maremma. Un “cimitero” di legni come raramente lo si è visto, negli ultimi anni, e che ha fatto preoccupare alcuni frequentatori della spiaggia, che lo hanno segnalato al Tirreno.

Cosa è successo? Dove sono finiti i tipici – seppur vietati dalle regole del Parco – capanni che caratterizzano questa spiaggia? Ed è prevista una pulizia in vista delle imminenti feste di Pasqua e dell’estate?

Prima di tutto, la risposta all’ultima domanda: no, nessuna pulizia prevista. «I legni rimarranno dove sono – spiega la direttrice del Parco regionale della Maremma Lucia Venturi –. Interventi di pulizia non se ne fanno, a parte la pulizia manuale per togliere plastiche e rifiuti. L’anno scorso abbiamo provveduto a un intervento di ripristino della spiaggia nell’ambito di un progetto complessivo per togliere l’eccessiva quantità di capanni sulle dune, dove non è possibile che ci siano. È stato anche portato via il legname più secco che ormai non può più essere habitat di organismi. Per il resto farà la natura».

E proprio la natura ha portato sulla spiaggia questi legni. Le mareggiate delle scorse settimane hanno rovesciato sul litorale tonnellate di tronchi. Se il mare deciderà di riprenderseli, bene. Altrimenti nella zona del parco, tutto resterà così com’è.

«Questo – ribadisce la direttrice del Parco – è un sito di importanza comunitaria dove un’eventuale pulizia viene fatta esclusivamente manualmente per portare via plastiche».

Purtroppo, infatti, il problema principale è proprio questo: la plastica e altri rifiuti, portati dal mare ma anche dai frequentatori della spiaggia. Sporcizia alla quale quest’anno si sono aggiunti gli ormai famosi filtri di plastica, dischetti appartenenti a un depuratore nel Salernitano finiti in mare e poi portati dalle correnti sulle spiagge di mezzo Stivale.

«Anche noi abbiamo avuto un’invasione di questi dischetti – spiega la direttrice del Parco – su Marina di Alberese fino a Collelungo. Non sono stati ancora rimossi ma con le varie associazioni stiamo progettando di fare alcuni interventi per portarli via».

Francesca Ferri

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