Sicurezza
Diciannove studenti appiedati “soccorsi” da due autisti per caso
Liceali romani dopo la cena a Orbetello devono rientrare a Porto Ercole. Ma alle 23 i bus non ci sono e i soldi non bastano per il taxi: coppia di ristoratori, con cinque viaggi vai e vieni, li riporta al sicuro
ORBETELLO. “Salvati” dai ristoratori. A Roma (e non solo) c’è una tradizione: a 100 giorni dall’esame di maturità gli studenti se ne vanno per qualche giorno fuori. Un ultimo periodo di libertà prima di buttarsi a capofitto nello studio. Così hanno fatto 19 studenti romani di una sede distaccata del liceo classico Montale. Meta prescelta, Porto Ercole, anzi Poggio Pertuso, dove una delle studentesse ha una casa. I ragazzi hanno iniziato i festeggiamenti decidendo di andare a mangiare fuori, prenotando un ristorante per le 21 a Orbetello. Mai avrebbero immaginato che tornare a Porto Ercole da Orbetello, percorrere quindi circa 6 chilometri, sarebbe stata una piccola odissea.
«Abbiamo visto – racconta Giovanna, una delle studentesse – che per il ritorno non ci sarebbero stati autobus e abbiamo chiamato un taxi per le 23». Da qui inizia la vera avventura degli studenti romani: il tassista ha chiesto ai ragazzi, per coprire la distanza, 15 euro a testa. I giovani studenti però non erano in possesso di quella cifra. «Come da tradizione – continua – siamo andati per Orbetello a raccogliere i soldi per i 100 giorni ma abbiamo raccolto solo 20 euro, che non ci sarebbero mai bastati per pagare il taxi». I ragazzi avevano anche accarezzato l’idea di tornare a piedi, ma uno di loro si è appena operato e non può camminare. E poi c’è chi li ha sconsigliati dal farlo, mettendoli in guardia dalla presenza dei “lupi” e dei cinghiali che di notte scorrazzano per le vie e le strade di Porto Ercole. Gli studenti hanno anche cercato di convincere il tassista spiegandogli che non potevano tornare a piedi, ma lui è stato irremovibile.
La soluzione è arrivata improvvisamente proprio mentre i ragazzi cercavano di racimolare qualche euro in più. «Abbiamo incontrato una coppia di ristoratori a cui abbiamo raccontato la nostra storia e loro si sono offerti di portarci, a turno». I ristoratori sono Gianni Nardulli e Romina Brunetti che a Orbetello hanno un ristorante in via Gioberti, La Mi’ Casa. «Ci siamo incuriositi – dice Romina – e quando ci hanno raccontato la loro avventura ci siamo offerti di portarli a casa. La strada che porta a Poggio Pertuso è in mezzo a un bosco e non volevamo che facessero strani incontri». I due ristoratori si sono quindi improvvisati tassisti e con 5 viaggi hanno portato tutti e 19 gli studenti al sicuro a casa. «Abbiamo visto anche due grossi cinghiali – dice Giovanna – meno male che ci hanno accompagnati». «I ragazzi ci volevano pagare – aggiunge Romina – ma noi non abbiamo voluto. Ci hanno lasciato un bellissimo biglietto di ringraziamento con le loro firme e un messaggio “Grazie per averci salvato dai lupi”. Ieri alcuni di loro ancora a Orbetello hanno mangiato proprio da Romina e Gianni.
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