Il Tirreno

Grosseto

Aperta la nuova galleria di Casal di Pari

di Gabriele Baldanzi
Aperta la nuova galleria di Casal di Pari

Dopo decenni di attesa e quattro anni di lavori Anas completa una delle opere chiave della E78. Siena mai stata così vicina 

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CASAL DI PARI . Dopo l’apertura del nuovo ponte del Petriolo (ad agosto del 2017), tra ieri e oggi si consuma un altro momento storico per chi viaggia sull’asse viario tra Grosseto e Siena. Anas ha avviato le operazioni per l’apertura al traffico della nuova galleria di Casal di Pari, un’opera realizzata in quattro anni nell’ambito dei lavori di ammodernamento e ampliamento a quattro corsie della Statale 223 di Paganico, tronco iniziale della E78.

I primi automobilisti hanno potuto percorrere la galleria ieri pomeriggio, anche se l’apertura ufficiale scatta da oggi . Nelle prime ore può infatti essere necessario sospendere di tanto in tanto la circolazione per qualche attimo. Il vecchio tunnel verrà chiuso al traffico da oggi per il tempo necessario ad Anas per concludere la progettazione dei lavori di adeguamento e ammodernamento, che saranno poi appaltati ed eseguiti.

«La messa in esercizio del tunnel – spiega Anas – consente, già dal lungo ponte pasquale, l’apertura in configurazione provvisoria di un tratto di 2,5 chilometri che si aggiunge a quelli già aperti». Di questi, 1,7 chilometri sono di tunnel. A differenza del ponte del Petriolo, lo spostamento dei flussi di traffico avviene in fasi graduali e si concluderà oggi pomeriggio.

Con l’apertura della galleria di Casal di Pari tutte le opere previste dal maxilotto, il più complesso e costoso (255 milioni di euro), lungo 12 chilometri, sono ormai ultimate e transitabili.

Resta solo da finire lo svincolo di Pari. Qui i lavori sono stati rallentati dalla necessità di conferire in discarica le terre di scavo, problema in via di risoluzione grazie alla collaborazione con il Comune di Civitella Paganico e la Regione Toscana. L’opera sarà conclusa entro la fine di quest’anno.

Per realizzare la galleria si è lavorato con turni di 24 ore su 24. Gli impianti tecnologici sono stati realizzati con standard di ultima generazione e comprendono – oltre l’illuminazione con tecnologia led – antincendio, sos, videosorveglianza e segnaletica luminosa. Per il momento la circolazione sarà a doppio senso di marcia per consentire il completamento dei bypass.

Nel frattempo più avanti, in direzione Siena, i lavori proseguono per smontare il vecchio viadotto del Petriolo. La demolizione viene eseguita esclusivamente in modo meccanico, senza l’utilizzo di esplosivo, per salvaguardare l’ambiente.

In questo tratto, assai tortuoso, sono stati realizzati quattro svincoli (Lampugnano, Casal di Pari, Pari e Iesa), undici viadotti (di cui tre già esistenti che sono stati demoliti e ricostruiti) e otto viadotti realizzati ex novo; tre gallerie naturali da 2,5 chilometri complessivi e sette artificiali.

Soddisfatto l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli che parla di un «fondamentale passo per la realizzazione della E78» e ritiene «l’ammodernamento della rete infrastrutturale fondamentale, sia per sostenere la ripresa dell’economia, sia per la sicurezza di chi quotidianamente si sposta sulla viabilità della nostra regione». Ceccarelli ringrazia Anas «per aver portato avanti con serietà ed efficacia questi interventi». E soddisfatti sono anche i consiglieri regionali Pd Leonardo Marras, Simone Bezzini e Stefano Scaramelli.

Ora Siena è davvero più vicina. Nel 2020 basterà mezz’ora di auto per raggiungerla, percorrendo i 63 chilometri di strada.

Finalmente quattro corsie senza più intoppi e pericoli quasi ovunque. Il sogno di due generazioni che si realizza.

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