La manifestazione
Senza internet per 3 settimane «È stato danno esistenziale»
GROSSETO. Un gestore telefonico ha privato un’attività commerciale grossetana di linea fissa, Adsl e servizio pos per circa tre settimane, a causa di un problema tecnico addebitabile unicamente alla...
GROSSETO. Un gestore telefonico ha privato un’attività commerciale grossetana di linea fissa, Adsl e servizio pos per circa tre settimane, a causa di un problema tecnico addebitabile unicamente alla società telefonica.
Il titolare dell’azienda ha deciso di rivolgersi alla Confconsumatori grossetana che ha avviato il tentativo di conciliazione obbligatorio.
Il gestore telefonico ha disertato l’incontro conciliativo, offrendo 150 euro di indennizzo contrattuale, non volendo riconoscere il danno patrimoniale ed il danno esistenziale.
A quel punto l’utente ha deciso di agire in giudizio, avvalendosi dell’assistenza dell’avvocato Sara Serritiello.
Con una recente sentenza il giudice di pace di Grosseto ha sancito un principio già consacrato dalla Corte di Cassazione nel 2005 per ciò che concerne il danno esistenziale, precisando - spiega Confconsumatori - «lo stato di frustrazione nel trovarsi a dover fronteggiare una situazione di disagio assolutamente non preventivata, derivante dall’altrui comportamento negligente. Tale disagio psicofisico, generato dal non poter contare sul supporto della tecnologia più elementare e routinaria, va ritenuto fonte di alterazione di una condizione di rilassatezza nello svolgimento della propria attività lavorativa».
Il giudice di pace di Grosseto ha riconosciuto la sussistenza, dunque, del danno esistenziale subito dall’utente condannando la società telefonica a pagare 1.500 euro in via equitativa, ovvero dieci volte la somma offerta dalla compagnia prima del giudizio, oltre ovviamente alle spese di lite.
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