La manifestazione
Schianto con l’auto, muore a 42 anni
Augusto Marano viaggiava su una Peugeot cabrio che si è ribaltata più volte. Lui è stato sbalzato in un campo
MASSA MARITTIMA. Aveva scelto di venire ad abitare in Maremma dalla sua Genova. Aria pulita, natura mozzafiato, lunghe camminate tra il bosco e il mare. Quel contatto con la natura che lui amava tanto e non mancava di immortalare con un selfie dalla costa, o con un grosso pesce appena pescato dalla spiaggia. Doveva essere la sua terra d’elezione. È diventata la sua tomba a quattro giorni dal suo quarantatreesimo compleanno.
Augusto Marano, classe 1975, è morto ieri pomeriggio in un terribile incidente stradale non lontano da Massa Marittima, mentre era a bordo di una Peugeot Cabrio 206 blu.
Forse un animale gli ha attraversato la strada, forse un malore o un colpo di sonno lo hanno sorpreso al volante. Non è ancora chiaro cosa sia successo poco prima delle 17 di ieri sul rettilineo di Vado all’Arancio, in località Cura Nuova, sotto Massa Marittima.
Quando i soccorritori sono arrivati hanno trovato l’auto disintegrata, con la carrozzeria da una parte e il motore, staccato, dall’altra. L’uomo, che era al volante, sbalzato lontano, in un campo.
Da una prima ricostruzione, effettuata dalla polizia municipale di Massa Marittima, intervenuta sul posto, Marano stava viaggiando in direzione di Massa Marittima quando ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada.
Allo schianto hanno assistito alcune persone, la cui testimonianza servirà a ricostruire l’accaduto. Sembra comunque certo che Marano abbia fatto tutto da solo. Non ci sono altri veicoli coinvolti. Quando ha perso aderenza con l’asfalto, l’auto è stata vista ribaltarsi più volte su stessa. Un impatto che non ha lasciato scampo allo sfortunato guidatore.
I medici del 118, che si sono precipitati sul posto insieme ai vigili del fuoco, hanno provato inutilmente a rianimarlo. Sul posto, a supporto della Municipale, che ha eseguito i rilievi, sono intervenuti per regolare il traffico anche i carabinieri.
Marano era nato a Genova il 1º aprile 1975 e da qualche anno si era trasferito a Follonica, dove la famiglia aveva una casa.
Qui aveva lavorato per un periodo in un panificio nella zona industriale, ma da qualche tempo si era licenziato per lavorare in un maneggio proprio sotto Massa Marittima.
Nonostante la quotidianità in Maremma, Marano manteneva saldissimi contatti con la Liguria e la sua città natale, Genova, dove vive la famiglia e dove batteva anche il suo cuore di tifoso del Genoa. Gli amici lo ricordano come una bravissima persona, un uomo gentile, un amico fidato.
I genitori, avvertiti della tragedia, ieri sera si sono messi in viaggio verso Follonica.
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