La protesta
Predatori avvistati a Porto Ercole Via libera alla cattura degli ibridi
Il sindaco di Monte Argentario comunica il nulla osta dell’Ispra alle gabbie nei pressi del centro abitato Per l’istituto superiore, se pericolosi, potranno anche essere eliminati. La palla ora passa alla Regione
PORTO ERCOLE. Dall’Ispra arriva il via libera alle gabbie di cattura di canidi predatori.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha dato il suo benestare – tramite una lettera indirizzata alla Regione Toscana, al ministero dell’Ambiente e al comune di Monte Argentario, per la cattura dei canidi nel centro abitato e nelle aree limitrofe di Porto Ercole. Lo ha comunicato ieri pomeriggio, il sindaco Arturo Cerulli durante una riunione tenuta nell’ex scuola elementare davanti ai cittadini e al neonato comitato “Argentario ambiente sicuro”. Tale comunicazione adesso dà il lascia passare alla Regione Toscana che deciderà tempistiche e geografia per l’installazione di gabbie con esca che serviranno dunque per la cattura di lupi e ibridi.
«Anche considerato l’allarme sociale sollevato dalla predazione registrata a Porto Ercole (il riferimento è alla foto di un predatore con in bocca quello che sembrava un gatto) – si legge nella nota dell’Ispra – si ritiene condivisibile la prevista cattura dell’esemplare».
«Si ritiene altresì accettabile – continua la lettera dell’Ispra – l’impostazione operativa proposta che appare escludere il rischio di catturare lupi (e cioè i lupi quelli “veri” sarebbero in grado di non cadere nella “trappola”) – e prevede la rimozione permanente di eventuali individui di ibrido lupo-cane. Si esprime pertanto parere favorevole al programma di attività presentato. Si raccomanda che il controllo delle trappole, qualora posizionate in luoghi soggetti a disturbo, venga effettuato anche durante le ore notturne, in modo da ridurre il rischio di stress degli esemplari eventualmente catturati».
E se venissero presi? «Nel caso di catture di ibridi – si legge ancora – se ne raccomanda la sterilizzazione chirurgica». E che fine dovrebbero fare poi gli ibridi secondo Ispra? «Tenuto conto della potenziale pericolosità degli “ibridi confidenti” (secondo i biologi di Life Medwolf, ad esempio, non esistono però studi per i quali si possa parlare di “ibridi confidenti, ndr) si ritiene possa essere valutata la soppressione eutanasica degli esemplari».
Al di là del nulla osta dell’Ispra per il sindaco Cerulli si tratta di un problema che deve essere affrontato con la dovuta sensibilità. «Dopo il benestare dell’Ispra adesso la Regione potrebbe dare il via libera per l’installazione delle gabbie – spiega il primo cittadino – Noi ci stiamo ingegnando, ma non dobbiamo romanzare la faccenda. Nessuno vuole minimizzare, ma nemmeno dobbiamo esaltare il problema con leggende metropolitane». «Anzi – mette in guardia Cerulli – bisogna evitare la mania del lupo: parliamo di animali che sono molto più innocui della sensazione che abbiamo riguardo alle favole, anche se gli ibridi possono avvicinarsi un po’ di più. Con le trappole e con le foto-trappole avremo la certezza di quello che ci troviamo di fronte».
Per il sindaco all’Argentario i lupi non possono stare. «Tranquillizziamo i cittadini che non è una questione che stiamo trascurando – aggiunge – ma non vogliamo fare spettacolo con passeggiate e cose del genere, facciamo le cose concrete, in serietà. Inoltre, i lupi puri non entreranno nelle gabbie, mentre gli ibridi potrebbero essere più attirati dalle esche. Una volta presi saranno portati nei canili. Noi siamo convenzionati con Campagnatico, ma comunque sarà la Regione a indicarci dove andranno. Non vogliamo che all’Argentario ci siano i lupi, il posto è troppo piccolo per loro. In Feniglia non dipende da noi, ma il confine è limitato e sono sicuro – conclude – che anche a Orbetello sono sensibili al problema e faranno la loro parte».
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