Il dolore
Eccellenze di Maremma, salta il mercato
L’organizzatore lamenta il disinteresse delle istituzioni. Confcommercio: «Mancavano documenti»
GROSSETO. Di certo c’è che l’evento di lancio del progetto “Tipico, eccellenze di Maremma”, la fiera prevista dal 30 marzo al 2 aprile nel centro storico di Grosseto, per adesso non si farà. Giuseppe Martelli, rappresentante di Kaifa Show, società promotrice della manifestazione, sostiene che i motivi di tale annullamento sono «indipendenti dalla volontà dell’azienda. Non sono state concesse, cioè, le relative autorizzazioni, un aspetto, questo, che ci ha sorpreso e sul quale stiamo facendo alcune verifiche». Martelli lamenta, poi, quello che secondo lui è un evidente disinteresse per la realizzazione del progetto che il Comune e, soprattutto, Confcommercio avrebbero dimostrato. «Confcommercio - dice - ha preso le distanze dall’evento dei prossimi giorni, togliendo anche la possibilità di utilizzare il suo logo per la manifestazione. Tutto questo senza fornire alcuna spiegazione». Confcommercio e l’Amministrazione, d’altra parte, concordano nel ritenere che la mancata presentazione, da parte dell’azienda, di alcuni documenti necessari è ciò che ha reso impossibile la realizzazione dell’evento in piazza.
«Confcommercio è stata coinvolta nell’organizzazione della fiera e ha dato la propria disponibilità a espletare le pratiche burocratiche per l’organizzazione della stessa. Per quanto riguarda il logo – dice Gabriella Orlando, direttrice di Confcommercio Grosseto – non ne abbiamo concesso l’utilizzo in quanto nessuna delle aziende a noi associate ha detto che avrebbe partecipato all’esposizione. Quindi abbiamo rinunciato a questa possibilità».
Orlando sottolinea, poi, che l’associazione di categoria non dispone di tutto il materiale necessario per poter portare a termine l’iter amministrativo, alla cui ultimazione l’associazione stessa era preposta, in quanto «non ci sono stati forniti i dati delle aziende che avrebbero partecipato alla manifestazione, quindi non abbiamo potuto terminare il percorso».
Martelli, d’altra parte, non sembra condividere tali posizioni e chiede delle risposte perché, dice, quelle che gli sono state date non risultano convincenti. «Confcommercio mi deve delle risposte - dice - Ho cercato di mediare, ma non è stato possibile. A questo punto risponderà in tribunale, davanti a un giudice». Il Comune, da parte sua, commenta attraverso l’assessore Riccardo Ginanneschi, il quale sostiene che «le autorizzazioni per un evento come quello che sarebbe dovuto iniziare il 30 marzo vengono fornite attraverso una delibera di giunta, per raggiungere la quale è necessaria la completezza della documentazione, cosa che, in questo caso, manca. Nel momento in cui sarà tutto in regola il Comune sarà disponibile ad accogliere la manifestazione».
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