Sicurezza
Dolore senza fine: Dalila non ce l’ha fatta
Si è spenta dopo tredici giorni la moglie di Felice Serra, al fianco del comandante la sera del tragico incidente a Banditella
GROSSETO. Il risveglio dal coma farmacologico, gli occhi che si erano finalmente riaperti, lo sguardo pieno d’amore agli amatissimi figli avevano dato un briciolo di speranza a una famiglia devastata dal dolore per la perdita del capofamiglia. E invece ieri mattina la speranza si è spenta per sempre, strappando ai Serra anche la signora Dalila Simoncini. A tredici giorni dallo schianto sull’Aurelia in cui è morto il marito Felice Serra, 88 anni, ex comandante della polizia municipale, anche la signora Simoncini, 84 anni, è deceduta.
Dalila era ricoverata all’ospedale Misericordia di Grosseto in condizioni molto gravi dal 14 marzo. Quella sera i coniugi Serra stavano rientrando a casa a Grosseto dopo aver cenato da uno dei due figli, Luciano, che abita a Banditella. Avevano da poco imboccato l’Aurelia quando, a ridosso dell’incrocio di Banditella, si erano scontrati con un’auto della società di sorveglianza privata Ranger guidata da una guardia giurata di 51 anni. Lo schianto era stato tremendo. Tutti e tre avevano riportato gravi ferite. La guardia giurata è riuscita a cavarsela. Felice Serra, invece, era morto poco dopo il ricovero in ospedale.
I figli Luciano, avvocato e presidente del porto di Marina di Grosseto (Felice era amministratore delegato della società), e il fratello Paolo, avvocato e consigliere comunale della Lega, si erano stretti al capezzale della loro mamma.
Una donna piena di vita, che al pari del marito, l’età non aveva fiaccato. Nei suoi occhi brillava ancora il guizzo della giovinezza, di quando, come racconta il figlio Paolo Serra, se ne andava in giro in Vespa, una delle prime donne a Grosseto – se non la prima – a portare in sella il fidanzato Felice, che poi sarebbe stato suo marito.
Una donna che era stata prima di tutto una mamma, che tutta la vita l’aveva vissuta per la sua famiglia e i suoi figli.
Per loro ha lottato per quasi due settimane. «Aveva dato qualche cenno di miglioramento, era stata risvegliata dal coma farmacologico – racconta stravolto dal dolore Luciano Serra – e anche se non riusciva a parlare, ci aveva riconosciuti». A quello sguardo amorevole per tredici giorni la famiglia Serra si è aggrappata sperando fino all’ultimo nella guarigione. Sperando che il destino, dopo essersi portato via Felice, non si accanisse a volere anche Dalila. Non è andata così.
Ieri, appena diffusa la notizia della scomparsa della signora Simoncini, in tantissimi hanno voluto testimoniare cordoglio e affetto a Paolo e Luciano. Lo hanno fatto il segretario della Lega Andrea Ulmi, l’onorevole Mario Lolini, il presidente del consiglio comunale Claudio Pacella, e la Lega grossetana. Lo ha fatto Fabrizio Rossi, portavoce provinciale di FdI Grosseto, a nome di tutto il coordinamento provinciale del partito. E così il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna a nome di tutta l’amministrazione.
I funerali si terranno una volta eseguita l’autopsia, fissata per il 29 marzo.
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