Sicurezza
Terme di Saturnia dice sì ai matrimoni
Si potranno affittare location all’interno del Parco per eventi privati e cerimonie nuziali. Tante le novità tra cui la gelateria
MANCIANO . Da qualche giorno hanno un’alternativa in più le coppie in cerca di un luogo – che sia fuori dall’ordinario – dove promettersi amore eterno: la nuova proprietà di Terme di Saturnia ha deciso di aprire il Parco Termale a matrimoni ed eventi privati.
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Non era mai accaduto prima. E questa è (solo) una delle tante novità che punteggiano il nuovo corso del complesso termale, gioiello incastonato tra le dolci Colline dell’Albegna che negli ultimi anni aveva perso un po’ del suo luccichìo.
Il team guidato da Massimo Caputi, presidente esecutivo di Terme di Saturnia e socio di riferimento di Feidos, la società che – insieme al fondo americano York Capital – ha acquistato quel patrimonio a settembre 2017 per 40 milioni di euro, sta facendo di tutto per riportare il marchio Terme di Saturnia all’antico splendore.
Il Tirreno è in grado di anticipare le prime novità del 2018, molte delle quali entrano a regime con le vacanze di Pasqua. La più imminente? Dal 30 marzo verrà eliminato il parcheggio a pagamento, il cui costo era di 4 euro ad automobile. E poi aprirà una gelateria, verrà messo a dimora un boschetto, l’area relax del Parco termale verrà arricchita con beauty-bar, cioè “localini” dove si servono rituali di bellezza... con tempi di permanenza (e costo) contenuti.
L’arrivo e il benvenuto. Varcare la soglia del luogo da sogno sarà più agevole: via la sosta a pagamento, dal 30 marzo. Esterna ed interna al Parco Termale, verrà poi introdotta una nuova e più funzionale segnaletica. E all’ingresso della biglietteria verrà inaugurato lo shop “Terme di Saturnia”.
I biglietti. La nuova proprietà ha messo mano anche alle tariffe: come in tutte le terme, “entrano in vigore” tariffe differenziate feriale versus festivo: 26 euro per i giorni feriali, 31 euro il sabato, la domenica, per le festività e i ponti.
Qui gelati. Nei pressi della piscina con acqua fredda – che riaprirà questa estate – verrà inaugurata nel giro di breve una gelateria: il corner di sorbetti, coni e coppette sorge al posto di quello che era un vecchio bar da tempo inutilizzato.
Bellezza & C. Nell’area relax del Parco Termale verranno aperti dei beauty bar: et voilà, in 30 minuti e a un prezzo per tutte le tasche ci si potrà regalare un trattamento viso flash ma completo. E come in tutti i centri termali del Belpaese si potrà (finalmente) noleggiare il kit composto da accappatoio e telo per una manciata di euro.
Matrimoni e feste. Insomma, il team di Feidos ce la sta mettendo tutta per attrarre ospiti non solo nel resort ma anche nel Mancianese e dintorni. E anche l’idea di affittare location all’interno del Parco Termale per matrimoni, feste, eventi privati – e ai clienti degli agriturismi – corre in questa direzione.
Il patto. Si chiama Saturnia Restart il piano complesso e articolato messo a punto da Feidos-York Capital per il rilancio del gioiello di Manciano. Con un restyling strutturale e gestionale si punta a costruire un modello di successo simile a quello delle Langhe o del distretto vinicolo francese di Bordeaux.
L’idea è che il centro termale possa essere la calamita di un mini-cosmo del turismo slow che attragga visitatori che non si rilassino solo immergendosi nelle acque benefiche, ma soggiornino anche negli agriturismi intorno e siedano nei ristorantini dei borghi delle Colline dell’Albegna e dell’Amiata, della costa maremmana e del Senese provocando un benefico effetto a cascata.
Non a caso, il 1° marzo Terme di Saturnia ha invitato gli imprenditori locali – albergatori e produttori di vino, olio e formaggi, soprattutto – proponendo loro la firma di un patto: “Alleanza Maremma”. Sono stati 150 gli operatori di strutture ricettive che hanno raccolto l’invito per progettare nuove forme di cooperazione con le Terme. Segno che il messaggio lanciato dal super manager Caputi all’indomani del suo arrivo nel cuore dell’Albegna non è caduto nel vuoto. E che c’è interesse diffuso per far sì che l’acqua termale faccia bene a tutti: e non solo agli ospiti del resort e agli “azionisti” di esso.
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