Il dolore
Maggioranza, tensione tra i banchi
Virciglio si smarca, la Lega fa tremare la giunta nel voto sulla Canova
GROSSETO. Chi, dopo la vittoria del centrodestra alle Politiche, si aspettava una maggioranza più forte e solida, ieri è rimasto sorpreso dall’esito del consiglio comunale del capoluogo: il vicesindaco Luca Agresti che se ne va quasi subito, le facce lunghe di un paio di assessori (pesa la spada di Damocle della sentenza sulle quote rosa), ma soprattutto inattese turbolenze e prove di forza in assemblea. Il clima positivo per la presenza, sui banchi della maggioranza, dei neoparlamentari Elisabetta Ripani (Forza Italia) e Mario Lolini (Lega), reduci dal debutto romano, si è dissolto in un attimo. Poi sono iniziate le beghe. Pasquale Virciglio, che fa parte del gruppo misto ma potrebbe presto entrare nella Lega, si è rivolto con durezza a Stefano Pannini (capogruppo della civica Vivarelli Colonna sindaco) e al capogruppo di Fratelli d’Italia Bruno Ceccherini, chiedendo rispetto. Cosa sia accaduto esattamente nell’ultima riunione dei capigruppo della maggioranza non è ancora filtrato. Pare che la frattura sia nata sulla famigerata Mozione Almirante, presentata da Gino Tornusciolo con l’intento di intitolare una via al compianto leader del Movimento sociale, ma soprattutto per mettere in difficoltà una maggioranza non più solida come venti mesi fa. Nell’occasione c’è chi ha pensato di allargare la proposta alla figura di Berlinguer e alla pacificazione nazionale. Un ginepraio. «C’è stata una grave mancanza di rispetto nei miei confronti da parte di due capigruppo – ha spiegato Virciglio – umana e politica. In quasi due anni ho sempre agito con onestà e rispetto della compattezza della maggioranza votando talvolta anche sulla fiducia. Ora non sarà più così. Non voterò più per mera appartenenza a questa maggioranza, pur mantenendo grande rispetto per il sindaco e gli altri gruppi politici estranei a questi fatti. Chi vorrà ricomporre la frattura sa dove trovarmi. Io non ho problemi a mantenere questo atteggiamento politico anche in futuro». Virciglio si è poi astenuto su alcune delibere. Nel finale di consiglio anche la Lega, come il gruppo misto, ha dichiarato l’astensione sul parcheggio della Canova, a Marina. Per la prima volta la maggioranza è andato sotto la soglia di sicurezza della metà dell’assemblea. L’atto proposto dall'assessore all’Urbanistica Fabrizio Rossi (Fdi) è passato con soli 14 voti. Un attimo dopo l’assessore ha lasciato l’aula. Brutti segnali.
Gabriele Baldanzi
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