Sicurezza
La “Primavera” raccoglie 14mila euro
Successo dell’iniziativa del Comitato per la vita, i soldi andranno alla sanità. M5s plaude, ma bacchetta Asl e Regione
GROSSETO. Quasi 14mila euro raccolti durante le due giornate di Primavera per la vita, la manifestazione organizzata dal Comitato per la vita che ha trasformato il centro storico in un grande giardino colorato, realizzato in collaborazione con Favilli group.
Questa edizione, dedicata ai 35 anni di vita del Comitato, mirava a raccogliere fondi per contribuire all'acquisto di un sistema automatizzato robotizzato di allestimento farmaci oncologici da donare alla Ufa, unità preparazione farmaci antiblastici. I circa 14mila euro non sono sufficienti per l’ottenimento del macchinario, ma costituiscono un contributo importante.
«Siamo molto soddisfatti - dice Rita Martini - portavoce del Comitato per la vita - Il tempo non era dei migliori, perché, nonostante il sole, era molto freddo, però, per fortuna, c’erano tante persone a passeggio che hanno acquistato le piantine. Vogliamo ringraziare tutti e, in particolare la palestra Pink lady che ha organizzato la passeggiata in rosa, alla fine della quale sono stati rilasciati in aria i palloncini con sopra scritti i nomi delle donne vittime di violenza».
Soddisfazione per la riuscita della manifestazione è stata espressa anche dalla presidente Enrica Tognazzi, che ringrazia «tutte le persone che hanno lasciato un’offerta».
Due giornate ricche di colori, quelle dello scorso fine settimane, che hanno portato in città solidarietà e spirito di partecipazione, tinteggiando il centro di fragranze variopinte.
Anche il Movimento 5 stelle di Grosseto ha apprezzato l’evento, sottolineando che «la città di Grosseto, quando si tratta di solidarietà o beneficenza, non delude mai.
Quando l’associazione ha presentato l’iniziativa ha giustamente detto che la presenza del macchinario da donare alla Ufa, nella struttura ospedaliera grossetana, sarebbe importantissima per tutelare la salute degli operatori, per il mantenimento delle caratteristiche dei farmaci e per il calcolo preciso di quantità delle sostanze». Il Movimento 5 stelle di Grosseto, poi, coglie l’occasione per porre la seguente questione: «se a materie così importanti deve pensarci il volontariato, raccogliendo risorse tra i cittadini che pagano le tasse e il ticket, la Asl e la Regione Toscana cosa fanno? Noi pensiamo che dovrebbero essere tra i doveri dell’Azienda Asl e tra gli obiettivi della politica sanitaria della Regione Toscana, tanto la tutela della salute degli operatori sanitari quanto la creazione di condizioni per la maggiore efficacia dei farmaci. A maggior ragione, se da questa garanzia ne deriva anche un risparmio sulla spesa pubblica! Il volontariato sociosanitario, di cui riconosciamo il valore, dovrebbe intervenire, per sua natura, non per sostituirsi alle funzioni e agli obiettivi della sanità pubblica ma per migliorarne il servizio e le prestazioni».
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