Il Tirreno

Grosseto

Materasso abbandonato in centro

di Paola Villani
Materasso abbandonato in centro

La denuncia degli ambientalisti: «Ingombranti lasciati ovunque, i costi li pagano tutti i cittadini»

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FOLLONICA. Un materasso abbandonato in via Dante Alighieri e stavolta neppure accanto alla postazione dei cassonetti ma vicino a un cestino per le cartacce.

La segnalazione arriva da Marco Stefanini, membro dell’associazione ambientalista La Duna. «Il Comune può assicurare il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti, posizionare cassonetti ogni 20 metri, minacciare multe a chi non rispetta le regole ma è una battaglia persa», dice Stefanini. E non ha tutti i torti.

L’amministrazione del golfo sta portando avanti una vera e propria battaglia contro l’abbandono della spazzatura accanto alle poche postazioni per la raccolta rimaste in città – in quasi tutti i quartieri cittadini infatti è attivo il porta a porta, fatta eccezione per il centro, Pratoranieri e Zona Nuova – Nonostante gli sforzi, i cittadini e chi viene in vacanza a Follonica continuano ad avere questa cattiva abitudine che tocca pure le tasche dei cittadini: ogni ritiro non previsto infatti aumenta i costi di gestione dei rifiuti, e non sono purtroppo interventi a spot ma quasi una consuetudine settimanale. Perché, a seguito di un oggetto ingombrante abbandonato, si attiva poi una segnalazione al gestore Sei Toscana che provvede a rimuoverlo e i costi aumentano e aumenta così la tassa sui rifiuti che devono versare i cittadini per pagare quelle spese. Eppure il ritiro degli ingombranti è gratuito e molto facile da organizzare: è attivo un numero verde (800/127424), oppure si può andare sul sito del gestore (www.seitoscana.it) e riempire il modulo per la richiesta di ritiro. Una volta attivato il servizio gli operatori danno all’utente un numero identificativo da attaccare sul rifiuto e l’orario e il giorno del passaggio. Il tutto gratuitamente, con l’unica richiesta di attendere la data del ritiro prima di mettere fuori casa gli oggetti di cui ci si vuole disfare.

Altra possibilità è quella di portare direttamente nel centro di raccolta di via Amendola i propri rifiuti. È anche attiva la formula dell’Ecoscambio, uno spazio pubblico messo a disposizione dall’amministrazione comunale perché, in forma sempre gratuita, si lascino e si ritirino oggetti, contribuendo responsabilmente alla qualità ambientale della città. L’area si trova nei cantieri comunali di via Amendola dove c’è anche la nuova isola ecologica.

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