Il dolore
Chiude l’Antica Sartoria Maremmana
A Pancole tramonta un secolo di storia e qualità che ha portato negli armadi lo stile dei pastrani e delle giacche da caccia
PANCOLE. L’Antica Sartoria Maremmana di Pancole svuota tutto. Mani, tessuti e abilità artigianali che per un secolo hanno vestito attori e appassionati di moda “maremmana”, giornalisti e politici, persone che amano la qualità dell’artigianato.
Per «raggiunti limiti di età dell’azienda», così riferiscono, i tre soci hanno deciso di appendere l’ago e il filo al chiodo.
Chiude così la storica sartoria di Pancole, frazione di Scansano, le cui radici affondano agli inizi del Novecento quando un sarto lungimirante e coraggioso ebbe l’idea di creare un abbigliamento adatto in particolare ai butteri che stavano dietro alle mandrie tutto il giorno e che avevano bisogno di vestiti resistenti e adatti al lavoro.
«Quel sarto era mio nonno – rammenta Lorella Scheggi, la stilista aziendale – e da lui che usava tessuti naturali come velluto e fustagno è nata l’Antica Sartoria. Infatti, dopo il periodo delle guerre, cinquanta anni fa, circa, mio cognato ritrovò in un vecchio baule gli strumenti di lavoro del nonno. Scoccò una scintilla e nacque il vero e proprio laboratorio della nostra sartoria».
I soci dell’azienda, di cui Lorella è, appunto, la stilista, sono Amos Scheggi, Brema Scheggi e Settimio Bernabini, che hanno costruito nel corso di cinquant’anni articoli che si sono fatti apprezzare in tutta Italia, venduti nei negozi esclusivi dove si può trovare un prodotto di gran pregio artigianale, mentre la vendita diretta è sempre rimasta a Pancole.
«Il nostro target di clienti– spiega Lorella Scheggi – è sempre stato medio alto. Una clientela che ha saputo apprezzare tessuti naturali lavorati ad arte ed esclusivamente sul posto. Modelli moderni ma che raccontano la storia di una tradizione che si lega a questo territorio e alle competenze e abilità della sua gente, un abbigliamento versatile e adatto a tutte le occasioni».
L’Antica sartoria di Maremma ha vestito ultimamente anche gli attori della fiction di Rai 1 “La strada di casa”, una serie televisiva in onda nella rete ammiraglia della Rai dal 14 novembre al 14 dicembre 2017, con una storia che si svolge in una cascina del Piemonte.
E anche i giornalisti di Linea Verde hanno indossato per circa quattro anni gli abiti dell’antica sartoria. «Abbiamo vestito anche politici e moltissimi giornalisti», rammenta Lorella.
Nella vetrina dell’Antica Sartoria, una ricca scelta di vestiario, che va dalle giacche da caccia con carniera, pastrani con mantellina e pantaloni ricavati da tessuti resistenti, quelli storici dei butteri, dei cacciatori, dei fattori maremmani, ma anche dai proprietari delle tenute, che preferivano magari alle tele di campagna, i più morbidi velluti inglesi o i tipici tweed irlandesi.
Lorella Scheggi si addentra nei particolari: «La giacca con retro a soffietto o a mantice per lasciare liberi i movimenti, la tasca davanti con punta rivolta verso l’alto, la “carniera”, per portarsi dietro cibo e munizioni come pure i proventi di qualche piccolo furto campagnolo (non a caso la “carniera” si chiamava anche “ladra”), la fodera in Cutil anche detta “Tela Spazzina”: tutte caratteristiche di una tradizionale giacca maremmana».
E adesso? «Mi dispiace che tutto questo finisca – chiude Lorella – ma ormai abbiamo deciso. Sopraggiunti motivi di età. Chiudiamo il baule delle meraviglie e riponiamo ago e filo, ma anche una bella fetta di storia personale e della nostra terra».
Lunedì 26 a Pancole, l’Antica Sartoria Maremmana comincia le liquidazioni e svuota tutto il suo negozio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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