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SANITÀ 

Spi Cgil all’attacco «L’azienda smetta con le non risposte»

GROSSETO. «Bastone e carota non sono accettabili. Basta rinvii e proclami vuoti di contenuti. Partiamo con una mobilitazione sui temi reali come le case della salute in tutte le zone della provincia»:...

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GROSSETO. «Bastone e carota non sono accettabili. Basta rinvii e proclami vuoti di contenuti. Partiamo con una mobilitazione sui temi reali come le case della salute in tutte le zone della provincia»: così il sindacato Spi Cgil, che va all’attacco frontale dei dirigenti della Asl Toscana Sud est. I quali, dice lo Spi Cgil – «a parole offrono sempre collaborazione e confronto; e poi quando gli viene contestato nel merito qualcosa di specifico ribattono che va tutto bene, che non è stata capita la portata delle innovazioni che hanno introdotto».

Il sindacato fa l’elenco di silenzi, mancate risposte e risposte non gradite. Ultima quella di «martedì scorso, quando lo staff dirigenziale dell’Azienda sanitaria ha negato a mezzo stampa che ci fossero problemi in risposta alle contestazioni avanzate su più punti da sindaci, organizzazioni sindacali e liberi cittadini». Invece, incalza Spi Cgil, «nell’area vasta Toscana sud estnon va “tutto bene madama la marchesa”. E non si può continuare a negare l’evidenza, assumendo posizioni incomprensibili e irrealistiche. Ci chiediamo infatti a quale logica perversa risponda questo atteggiamento di sottovalutazione e disconoscimento dei problemi da parte dei dirigenti. Indubbiamente capaci dal punto di vista tecnico-teorico, ma inadatti a trovare soluzioni concrete ai problemi. Onestamente ci viene il sospetto che si tratti di una strategia dilatoria, e questo non ci rassicura per niente». E allora ecco la mobilitazione: «Come Spi Cgil ci accingiamo a una mobilitazione che investirà l’intero territorio. A partire dalla prima manifestazione pubblica, concordata con la Lega Spi di Massa Marittima, che si terrà agli inizi di maggio e riguarderà essenzialmente i problemi della sanità territoriale (Casa della salute). Analoghe iniziative saranno programmate nei comuni delle Colline dell’Albegna, di Follonica e Grosseto. Non trascurando, ovviamente, il rapporto con Cisl e Uil, alle quali ci unisce una condivisione dell’analisi e delle strategie. Non siamo più disposti ad aspettare, e soprattutto a farlo in seguito a generici impegni a intervenire che alla lunga hanno esasperato gli animi delle persone».



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