Sicurezza
Il sogno di un nuovo palazzetto
L’architetto Breschi lancia l’idea di una struttura da 799 posti
GROSSETO. Un progetto ambizioso – che potrebbe rivoluzionare il modo di fare sport in Maremma – ma non impossibile: lo ha presentato la società Grosseto Volley con l’assessore allo sport del Comune di Grosseto Fabrizio Rossi e l’architetto Bruno Breschi.
L’idea? Un nuovo palazzetto dello sport da 799 posti, 1500 posti auto, interrato e a basso impatto ambientale, da costruire su un terreno di circa dieci ettari con ristorante, punti ristoro, due campi principali per volley e basket, oltre a due campi di calcio a cinque, due per il tennis, spazio per il pugilato e aree riservate alle palestre che potranno trovare collocazione all’interno. E non solo: previsto anche l’uso per spettacoli, concerti e manifestazioni non sportive.
Tutto nasce dopo una chiacchierata fra l’architetto Breschi con il general manager del Grosseto Volley Alfredo Veltroni, complice la figlia del professionista che gioca nella società biancorossa. Breschi si è messo subito al lavoro e dopo due anni è nato il progetto: solo una “idea”, per ora, come ha precisato l’assessore Rossi elencando tutti i non semplici passaggi (dall’individuazione dell’area al reperimento delle risorse) necessari a renderla realtà. Veltroni comunque ci crede: «Nonostante sia in partenza un progetto ambizioso, non ci sono ostacoli per realizzarlo. Lavorando tutti insieme». E ha già pensato al nome: “Gli Angeli”.
Da parte sua Rossi ribadisce la necessità di rimediare alla carenza di impianti sportivi in città, e ricorda come «non esiste nel nostro regolamento un luogo deputato a ospitare un nuovo palazzetto». Quando però «Veltroni mi ha presentato questa proposta, ho detto subito sì. Troveremo i modi e i tempi per individuare l’area per ospitare l’impianto. E con le società lavoreremo alla sua realizzazione».
L’architetto Breschi ha illustrato il suo progetto, pensato per «dare ospitalità a tutti gli sport che possono trovare posto nei tremila metri previsti per le palestre. La struttura non è invasiva, perché è realizzata tutta sotto terra. Appare fuori solo per cinque metri, con tensostrutture che sorreggono il tetto, in legno così come l’interno. Di cemento armato c’è ben poco, a parte le fondamenta. Ma non solo. Le tensostrutture potrebbero ospitare pale eoliche e tutti i 1500 posti auto saranno coperti con pannelli solari che produrranno il 70 per cento dell’energia necessaria a coprire le spese di gestione dell’intero impianto». Prossimo passo, presentare il progetto in un evento ad hoc con le società, gli imprenditori e tutti coloro che ci vorranno credere.
Massimo Galletti
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