Il Tirreno

Grosseto

Giornalisti a teatro per ricordare Simone

di Francesca Gori
Giornalisti a teatro per ricordare Simone

Camilli rimase ucciso a Gaza per l’esplosione di un ordigno: le notizie da prima pagina sul palco del teatro di Acquapendente

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PITIGLIANO. Tra meno di una settimana, mercoledì prossimo, Simone Camilli avrebbe compiuto gli anni. Ma l’ultima pagina del calendario della sua vita è stata strappata il 13 agosto di quattro anni fa, quando un ordigno israeliano è esploso a gaza, uccidendolo. Simone Camilli aveva 35 anni e di mestiere faceva il fotoreporter. Sua figli allora aveva appena tre anni ma la passione per il suo lavoro lo aveva portato là, a raccontare un conflitto che di vittime ne ha mietute troppe. Simone, quello che accadeva in Medio Oriente, lo voleva raccontare attraverso le sue riprese, con l’occhio della telecamera e con il coraggio di chi sceglie immagini e parole per restituire la realtà al mondo. Ora, questo tributo sarà reso a lui, con un’iniziativa che ha il sapore della sfida e il profumo dell’esperimento: portare in teatro le notizie di prima pagina e l’esperienza di giornalisti e attori.

È questa l’idea balzata in testa a Sandro Nardi, direttore artistico del teatro Boni di Acquapendente, dove sabato si svolgerà la serata dedicata a Simone Camilli, figlio dell’ex sindaco di Pitigliano Pierluigi.

«“La guerra dall’obiettivo", un titolo impegnativo ma anche stimolante - prosegue Nardi - che vuole unire i linguaggi teatrali a quelli di chi, in tv, alla radio o sui giornali parla tutti i giorni dei grandi avvenimenti che segnano il nostro tempo. Nel corso della serata sul palco del teatro Boni si alterneranno giornalisti, attori, musicisti e danzatori. Tutti uniti dallo stesso percorso». Saranno le testimonianze degli inviati di guerra come Lucia Goracci, corrispondente Rai da Istanbul, Marco Clementi, inviato del Tg1, Franco Di Mare, conduttore televisivo e inviato Rai su vari fronti ad affiancarsi ai racconti di pace e a quelli sui giovani di Gaza di Valerio Nicolosi, giornalista dell’agenzia Reuters filmmaker, o ancora a come nelle redazioni si affrontano le emergenze con Manuela Moreno, conduttrice e inviata del Tg2.

«Sarà una serata particolare, ma spero affascinante - dice il babbo di Simone, Pierluigi, giornalista ed ex sindaco di Pitigliano, che ha collaborato alla realizzazione di questo appuntamento - Un fatto questo importante per tutta la mia famiglia nel ricordo di Simone».

Camilli condivideva la sua passione per il giornalismo con suo figlio. In qualche modo, gliel’aveva trasmessa. E il prossimo anno, l’appuntamento di sabato potrebbe uscire dalla nicchia del teatro di Acquapendente e diventare un appuntamento nazionalecon la collaborazione dell’Ordine nazionale dei giornalisti e un premio per giovani inviati che avranno fatto conoscere al grande pubblico i fatti del mondo.

In teatro Emilio Celata, Corrado Re e la compagnia di danza contemporanea Atacama affiancheranno i giornalisti in questo viaggio.

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