Il dolore
Falsa perizia per le terme Assoluzioni e prescrizioni
ORBETELLO. Chiusa con dichiarazioni di assoluzione e prescrizione la vicenda giudiziaria che ruotava intorno alla presunta falsità di una perizia in merito a un terreno ai Bagnacci, alle terme dell’Os...
ORBETELLO. Chiusa con dichiarazioni di assoluzione e prescrizione la vicenda giudiziaria che ruotava intorno alla presunta falsità di una perizia in merito a un terreno ai Bagnacci, alle terme dell’Osa, che vedeva coinvolti Luca Perin, architetto, Franco Fanciulli, proprietario, e Mario Andreozzi, geometra.
Il collegio (Giovanni Puliatti presidente, Gian Marco De Vincenzi e Giovanni Muscogiuri) ha prosciolto Andreozzi per non aver commesso il fatto sia per il reato di abuso d’ufficio sia per quello di tentata truffa ai danni del Comune di Orbetello. Tutti e tre gli imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste dall’accusa relativa alla falsità della perizia. Per i restanti reati (Perin e Fanciulli per falsità ideologica) i giudici hanno dichiarato il non doversi procedere per prescrizione (fatti del 2009).
Il pm Arianna Ciavattini aveva ravvisato la prescrizione e aveva sollecitato il non doversi procedere. La parte civile Comune di Orbetello (in aula l’avvocato Alessia Carretta per Nicola Tamburro) aveva consegnato invece le conclusioni scritte con la richiesta danni per 100. 000 euro.
Brevi le arringhe difensive. L’avvocato Andrea De Cesaris, per Perin, ha sottolineato l’insussistenza del reato di falsa perizia, perché si era trattato di un incarico di natura privatistica. E ha poi messo in evidenza che Perin non aveva affatto ricevuto, cinque anni prima, l’incarico da Fanciulli e che quindi non doveva astenersi dall’incarico conferito dal Tribunale (in questo consisteva l’abuso d’ufficio) sul medesimo terreno oggetto di valutazione ai fini dell’esproprio; Perin aveva portato a compimento l’incarico, Andreozzi aveva votato a favore nel procedimento approvato a maggioranza dal collegio peritale istituito nel contenzioso. Secondo l’accusa, invece, sarebbe stato causato un danno al Comune di Orbetello, per la differenza di valori nella perizia di stima. «Un enorme equivoco», ha aggiunto De Cesaris, perché Perin non era consulente di Fanciulli: lo era invece Andreozzi.
Le disparità di valutazione del valore di quell’immobile sono state messe in evidenza dall’avvocato Patrizia Fabiani: «Tutti i tecnici interessati, fino alla Corte di appello, hanno dato valutazioni diverse su questo terreno. E il Comune di Orbetello non ha mai dato seguito ad un qualsiasi progetto. La Cassazione ha poi messo la parola fine alla questione civilistica», chiarendo sia l’effettiva funzione del collegio peritale che le ragioni della diversa valutazione dei terreni. Secondo l’accusa, il valore reale sarebbe stato 155mila euro, cifra molto distante da quel milione e 197mila euro indicata nella stima che il Comune di Orbetello avrebbe dovuto pagare per l’esproprio.
Pierluigi Sposato
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