Sicurezza
Il giudice invita a trovare un accordo
«Siete proprio sicuri che non volete trovare una soluzione?». Il giudice Andrea Stramenga lancia un ultimo appello alle parti, per una remissione di querela, anche dopo tutte queste udienze,...
«Siete proprio sicuri che non volete trovare una soluzione?». Il giudice Andrea Stramenga lancia un ultimo appello alle parti, per una remissione di querela, anche dopo tutte queste udienze, invitando eventualmente l’imputato a fare il primo passo. E concede un po’ di tempo: repliche e sentenza sono rinviate di una ventina di giorni, per vedere se ci sono margini di manovra. Non resta che attendere.
Ieri in udienza ha parlato anche lo stesso Arturo Cerulli, per una dichiarazione spontanea, in cui ha ripercorso i temi difensivi già resi nell’interrogatorio: ha ricordato che in campagna elettorale «a volte si usa il fioretto a volte la spada», ha sottolineato le sue battaglie per la legalità («le casette abusive in Feniglia, i pontili concessi a chi non aveva diritto») per spiegare che «queste sono le mafie. Non intendevo riferirmi a chi imbraccia la lupara, nessuna intenzione di offendere. Ma era utile, per evitare quel “regime”, che la popolazione conoscesse quel volantino». In aula, tra il pubblico, era presente anche la vicesindaca Priscilla Schiano. (p.s.)
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