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Grosseto

«Ciò che dice Desideri non è convincente»

«Ciò che dice Desideri non è convincente»

Secondo Vanni le dichiarazioni del direttore della Asl sono generiche. D’accordo anche Forza Italia

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SORANO. Non convincenti. Ecco come Pierandrea Vanni (nella foto) vicesindaco di Sorano, giudica le rassicurazioni della Asl. Il direttore dell’azienda Toscana sud est, Enrico Desideri, infatti, in seguito alle preoccupazioni manifestate, da più parti, circa la possibilità di tagli alla spesa, ai posti letto e al personale, ha replicato sostenendo che non ci sarà «nessun taglio in provincia di Grosseto. Il Misericordia raddoppia. La Asl Toscana sud est tiene anche sul personale». Secondo Vanni tutto ciò è quanto meno generico. «Nessuna risposta – dice - viene data dai vertici della Asl, per esempio, sulla carenza di almeno un cardiologo e di un chirurgo all'ospedale di Orbetello. Non ci sono tagli di personale? E allora perché non si sostituisce il personale mancante?». Il vicesindaco di Sorano si concentra poi sul tema delle liste d’attesa. «Alcune settimane fa – afferma - la direttrice sanitaria ha assicurato alla conferenza dei sindaci della zona sud un forte impegno per affrontare il problema delle liste di attesa. A quanto risulta, per l'ambulatorio di ortopedia, non sono accettate prenotazioni. Per un doppler bisogna attendere settembre e per un ecg agosto, per un'ecografia luglio, per un controllo di remautologia ci vogliono sei o sette mesi».

Vanni sostiene, poi, che il direttore generale Desideri, «citando gli amministratori che hanno segnalato problemi e disagi, si è dimenticato del sindaco di Sorano, che dieci giorni fa ha scritto a lui e alla direttrice sanitaria senza avere risposta. Avendo a che fare con una Asl così grande può capitare di dimenticarsi di un comune»

Oltre a Vanni, ad affondare sulla questione sanità, è anche il dipartimento di salute provinciale di Forza Italia. «Desideri dice che il Misericordia raddoppia – si legge in una nota – Ma, circa il personale, è stato detto che c'è il blocco delle assunzioni. E ancora: l'ospedale nuovo. A questo proposito è stato sentito il parere tecnico, quello dei sanitari che ogni giorno lavorano duramente in prima linea, per decidere come strutturarlo? Oppure ci si baserà sulle solite scelte calate dall'alto o con il parere di chi ormai da anni non fa più il medico o l'infermiere. Tutto questo per dire che siamo abituati a veder sventolare il dito per distrarci dalla luna: ormai, però, non funziona più. Quindi vigileremo per accertare se si ripresenterà il problema (ormai cronico) dei posti letto. E siamo in attesa anche di conoscere cosa accadrà con l'apertura del nuovo ospedale». La questione della riorganizzazione della sanità, dunque, fa ancora discutere.



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