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Grosseto

Cibo per i poveri, raccolti più di 4mila chili

Cibo per i poveri, raccolti più di 4mila chili

Ieri la colletta alimentare riservata agli studenti: «Purtroppo anche in città le necessità dei bisognosi aumentano»

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GROSSETO. Tonno, pelati, pasta. E poi latte, farina, biscotti e prodotti per l’infanzia. Ieri mattina si è tenuta la raccolta di cibo per i bisognosi che il Banco alimentare, in collaborazione con il centro giovanile Frassati, ha organizzato all’interno delle scuole di Grosseto nell’ambito del progetto chiamato Educare al dono. Per avere i numeri relativi alla quantità di alimenti ottenuti occorrerà aspettare qualche giorno, ma già si sa che gli alunni dell’Istituto Comprensivo 3 di via Sicilia hanno donato 411 chili di prodotti. La speranza degli organizzatori, comunque, è che si riescano a superare i 4. 500 kg, andando oltre, così facendo, ai circa 4. 250 che sono stati raccolti lo scorso anno.

Molti gli istituti, di ogni ordine e grado, aderenti all’iniziativa, i cui studenti hanno donato alimenti che sono stati prima pesati e, successivamente, stoccati per tipologia all’interno di alcuni scatoloni, per poi essere trasportati in un magazzino per ulteriori controlli e misurazioni. Già dalle prime ore della mattina i volontari di alcune delle associazioni cittadine convenzionate con il Banco alimentare hanno provveduto a fare il giro delle scuole al fine di ritirare quanto donato dai ragazzi, per poi ritrovarsi tutti insieme e scaricare i prodotti. Nel temporaneo centro di raccolta del Banco alimentare, allestito in un magazzino alle porte della città, i furgoni provenienti dal tour degli istituti sono affluiti nel corso di tutta la mattinata. I volontari hanno provveduto a scaricare i pacchi, ammassandoli per tipologia e le scatole più numerose, alla fine, sono risultate quelle contenenti la pasta e quelle relative ai pelati. Ma i ragazzi hanno donato di tutto: tonno, latte, uova, riso, legumi, farina, olio, omogeneizzati, marmellate, sugo, zucchero, carne in scatola e anche dei pannolini. «Hanno partecipato sia gli alunni sia i genitori – dice un’insegnante incontrata in via Sicilia – hanno portato veramente tanti prodotti. E continuano a donare cibo, tanto che saremo costretti a richiamare il Banco affinché venga a ritirare anche questi alimenti». Nella scuola secondaria di primo grado G. Pascoli di piazza Fratelli Rosselli la raccolta ufficiale è slittata di un paio di giorni, ma i ragazzi hanno già iniziato a consegnare qualche prodotto. I volontari, alla luce dei fatti, continueranno a recarsi nelle scuole per ritirare il cibo donato anche nei prossimi giorni.

«Il fine di questa iniziativa è, certamente, quello di dare una mano ai bisognosi – dice Vittorio Paris, responsabile del Banco alimentare di Grosseto – nello stesso tempo, però, miriamo anche a fornire ai ragazzi un’educazione alla solidarietà, da qui il nome del progetto». Didattica e aiuto dunque, questi gli obiettivi di un’iniziativa, quella della raccolta alimentare nelle scuole, che, in Toscana, il Banco alimentare porta avanti solo a Grosseto e a Prato. «Ma stiamo ultimando un accordo con il Miur – sottolinea Paris – quindi ci auguriamo che diventi qualcosa di molto diffuso, sia in Regione sia sul territorio nazionale».

Il Banco alimentare ha la sua base a Milano, ma dispone di una ventina di sedi sparse per l’Italia, tra cui una a Firenze. Ed è proprio dal capoluogo di Regione che si coordina il lavoro dei vari referenti territoriali, tra cui quello di Grosseto. Ogni anno viene organizzata la colletta alimentare, che riguarda alimenti messi a disposizione da tutti i cittadini. Ieri, a Grosseto, la raccolta era invece riservata ai ragazzi. Una volta analizzati i pacchi e pesati tutti i prodotti donati da questi ultimi, il Banco alimentare provvederà alla consegna. «Una volta tutto il cibo veniva portato a Firenze – dice Paris – adesso, invece, visto l’aumento delle necessità, la distribuzione avviene direttamente nel luogo della raccolta». I prodotti vengono destinati alle associazioni convenzionate in base al loro numero di assistiti. A Grosseto, in particolare, a usufruire delle donazioni di ieri saranno Caritas, Ceis, Gevocont, Anteas, Ronda della Carità, gruppi Caritas di Santa Lucia, San Giuseppe, Maria ss addolorata, Crocifisso, San Giuseppe Cottolengo, Santa Famiglia, Sacro Cuore, Immacolata Concezione, San Francesco, Istituto Santa Elisabetta, centro La casa della roccia e Chiesa evangelica. «Purtroppo la povertà è un fenomeno diffuso, anche a Grosseto».

Claudia Guarino

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