Il Tirreno

Grosseto

CASTEL DEL PIANO 

Monumento ai caduti, via ai lavori

Monumento ai caduti, via ai lavori

A breve anche la sistemazione del Parco della Rimembranza

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CASTEL DEL PIANO . Inizieranno tra pochi giorni, a Castel del Piano, i lavori di sistemazione dell’area del parco della Rimembranza e del monumento ai caduti.

Le opere per il parco sono state affidate alla ditta di Maurizio Vichi, il restauro dell’obelisco, invece, all’impresa di Alessandro Piccionetti. «Si tratta– chiarisce il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci– di un grande lavoro, per il quale il Comune ha messo in bilancio 130mila euro suddivisi in due parti, una di 100mila, i cui lavori sono stati assegnati all’impresa Vichi del Vivo d’Orcia, e l’altra di 30mila euro, con opere di assegnate all’azienda Piccionetti». Il parco della Rimembranza che, per chi viene da Arcidosso, è situato all’ingresso del paese di Castel del Piano, fu inaugurato il 9 settembre 1923. È circondato da una doppia fila di pini e da una novantina di colonnini, a cui sono attaccate piccole lapidi che ricordano i caduti delle due guerre. Il grande obelisco al centro della piazza venne realizzato su disegno del pittore ed architetto Francesco Notari e fu inaugurato il 25 agosto 1926. Oggi il monumento si trova al centro di una rotatoria e fa da slargo a tre viali. Secondo la tradizione storica, il disegno della piazza sarebbe stato realizzato, prendendo a modello piazza del Popolo a Roma, su progetto del pittore e architetto casteldelpianese Orazio Imberciadori (1788-1861). Oggi, i colonnini ai piedi dei pini, con su scritti i nomi dei caduti, sono in cattive condizioni. I nomi, ad esempio, sono per la maggior parte illeggibili. «L’opera di ripristino più consistente – prosegue il sindaco Franci – costa 100mila euro e comprende la sistemazione dei camminamenti, dei giardini, delle panchine, delle lapidi e dei colonnini. Contiamo di dare un nuovo respiro a questa piazza così cara a Castel del Piano». La seconda tranche dei lavori del monumento seguirà subito la prima. «Si tratta – spiega ancora Franci – della ripulitura della mole dedicata ai caduti delle due guerre, che praticamente non è stata mai ripulita a fondo». Alla sistemazione della mole novecentesca contribuirà anche la contrada del Monumento, che si farà carico di riposizionare e realizzare la rosa dei venti e l’antico bandierino in cima all’obelisco. (f.b.)

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