Il Tirreno

Grosseto

Destinazione Amiata Parte il piano di sviluppo

di Fiora Bonelli
Destinazione Amiata Parte il piano di sviluppo

Oggi il tavolo tra esponenti del governo regionale, sindaci e operatori «La parte alta della montagna diventerà un centro sciistico tecnologico»

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CASTEL DEL PIANO. La stazione invernale amiatina potrebbe diventare un centro sciistico griffato e tecnologicamente avanzato. Oggi è infatti la giornata in cui l’Amiata si incontra con la Regione Toscana per presentare il nuovo progetto di sviluppo per la parte alta della montagna.

La manifestazione prevede la partecipazione, tra gli altri, della giunta regionale (tra cui Stefano Ciuoffo, assessore alle attività produttive), di nove sindaci (tra cui Claudio Franci di Castel del Piano, Gianpiero Secco di Seggiano e Fabrizio Tondi di Abbadia San Salvatore), di tre consiglieri regionali (Simone Bezzini, Leonardo Marras e Stefano Scaramelli), di direttori generali, del presidente di Federfuni, della Fisi e dei maestri di sci.

«Purtroppo negli ultimi vent’anni l’Amiata è rimasta la bella addormentata – commenta Luciano Porcelloni, vice presidente della Isa ed esponente nazionale della Federfuni– ma adesso c’è grande entusiasmo, appoggio istituzionale e progettualità».

Gli operatori, dunque, affiancati dagli amministratori, si sono dati appuntamento all’Hotel Cantore per una giornata che inizia alle 11. Porcelloni sottolinea che «siamo portatori di un grande progetto, Destinazione Amiata, che spazia dalla cultura al sociale, dalle imprese private al pubblico, dai servizi alle infrastrutture, dal settore artigianale, agricolo, al turismo fino alle associazioni culturali, sportive». Tante le idee che stanno dentro Destinazione Amiata e, al suo interno, gli operatori della parte alta della montagna hanno proposto progetti di valorizzazione della Stazione Amiata. «Non esiterei a parlare di un grande sogno – spiega Porcelloni – che prevede un cambiamento e un ammodernamento totale delle infrastrutture turistiche della parte alta dell’Amiata, denominata destinazione vetta Monte Amiata. Tanti tavoli di lavoro e tanti confronti tra gli enti locali e la Regione Toscana hanno creato le premesse affinché si arrivasse al primo atto concreto: la firma del protocollo d’intesa, a Firenze, tra i tredici Comuni dell’Amiata e la Regione per rilanciare tutto il territorio».

Oggi è dunque un appuntamento importante per dare ufficialità a un lavoro che, dopo anni di divisione fra versanti, arriva nel segno dell’unità. Dopo il primo passo compiuto, appunto, a Firenze lo scorso 11 marzo in Regione Toscana con la firma del Protocollo d’Intesa, Patto per la montagna, per una gestione unica di tutti i servizi inerenti alla stazione invernale Amiata, adesso è il momento di stringere. L’accordo prevede tre grandi strategie di intervento: il progetto neve con la rivisitazione del piano Interprovinciale delle aree sciistiche, il completamento dell’impianto di innevamento programmato, il ripristino della sciovia Croce e della sciovia Vetta. Ci sono poi altri interventi di ammodernamento, come il progetto Non solo neve, per fruire dell’Amiata in tutte le stagioni, e il progetto Amiata on bike (Tracciati per Free ride – Enduro – Mountain bike).

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