Gioco
Crisi idrica, raccolta firme dell’opposizione
Il gruppo Ricostruire in Comune chiede chiarezza. Il sindaco: «Il gestore ha dei progetti sul territorio»
ROCCALBEGNA. Centosettanta firme per richiedere un servizio idrico ottimale. Le ha raccolte, a Roccalbegna, il gruppo di lavoro Ricostruire in Comune che, dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale, porta avanti una battaglia per «la conquista di diritti fondamentali che riguardano l’acqua pubblica, come quello a essere informati correttamente dagli operatori privati, quello di esprimersi su un bene comune di prima necessità e quello di partecipare a scelte fondamentali per il futuro del nostro territorio». Il gruppo chiede risposte da Acquedotto del Fiora sulla grave crisi idrica che ha colpito il paese nella scorsa estate e domanda al sindaco Massimo Galli di «porsi come intermediario, proteggendo i suoi cittadini. Il sindaco Galli e i suoi collaboratori – sollecita il gruppo Ricostruire in comune – devono prendere in considerazione le istanze dei cittadini e chiedere risposte convincenti alle questioni che preoccupano la popolazione». Ed ecco quali interventi vengono richiesti al primo cittadino: sollecitare Acquedotto del Fiora ad eseguire periodici controlli alle infrastrutture dell’acquedotto di proprietà comunale, al fine di evitare eventuali sprechi d’acqua e di risorse economiche pubbliche, rincari nelle bollette e disagi alla popolazione; richiedere al gestore di fornire informazioni periodiche alla popolazione sullo stato delle riserve idriche, in modo da prevenire situazioni di disagio e nel rispetto della normativa nazionale, regionale e dell’Autorità Idrica Toscana e investire i propri utili per l’adeguamento delle infrastrutture agli effetti dei cambiamenti climatici; e, infine, di potenziare la captazione, ad oggi evidentemente troppo superficiale, per far fronte in modo costante alla domanda di acqua. «Ricostruire in Comune – commenta il gruppo – sta dimostrando che, cooperando e ascoltando i bisogni reali delle persone, è possibile portare avanti un progetto politico innovativo e condiviso, che abbia un impatto concreto sulla vita delle persone». Dal canto suo il sindaco Massimo Galli, che dice di condividere a pieno la petizione dei cittadini, specifica che «già intorno a novembre abbiamo fatto un incontro col gestore. Abbiamo chiesto di realizzare una nuova condotta che, direttamente dalla dorsale, alimenti il deposito di Poggio al Conte, da utilizzare in caso di emergenza. Il Fiora sta concludendo i lavori per la captazione della sorgente Castagne secche che servirà Cana e Santa Caterina e sta effettuando verifiche su tutta la rete delle condotte. Inoltre i depositi di Roccalbegna e Santa Caterina sono monitorati costantemente per via telematica». (f. b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
