Il Tirreno

Grosseto

Cane ucciso con un colpo di fucile

Francesca Gori
Cane ucciso con un colpo di fucile

Il proprietario ha visto cinque uomini gettare il labrador nella vegetazione: la denuncia della Lac

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ROCCASTRADA. Di supposizioni se ne potrebbero fare a decine: si potrebbe pensare che chi ha imbracciato il fucile e fatto fuoco uccidendo un labrador lo abbia fatto solo per un sadico divertimento, oppure perché in quel terreno dove due giorni fa è successa la tragedia ci fossero delle gabbie o delle trappole illegali da riempire con animali selvatici che non si sarebbero avvicinati, vista la presenza del cane. Supposizioni che saranno vagliate dalle guardie ambientali della Lac e dai carabinieri che sabato pomeriggio sono intervenuti, dopo essere stati chiamati dal proprietario del cane, che ha sentito nitidamente il colpo di fucile. Un colpo che gli ha tolto il fiato e che ha fatto scendere il gelido senso di morte nel suo cuore.

Il ragazzo era appena uscito dalla sua abitazione e si era accorto che il suo labrador si era allontanato. L’abitazione della famiglia è infatti in una zona di campagna dove gli animali vengono lasciati tranquillamente liberi. Dove passano poche automobili, dove la natura faceva da cornice alle allegre scampagnate del labrador. Sabato pomeriggio, quando il ragazzo non ha visto più il suo cane vicino a casa è uscito per cercarlo. Ha fatto pochi metri e ha sentito quel colpo di fucile. Poi ha visto alcuni uomini che stavano gettando l’animale tra la vegetazione.

Non ha aspettato nemmeno un attimo: è corso là, dove c’era il corpo del suo labrador colpito da un pallettone. Ucciso da un fucile da caccia calibro 12 probabilmente in una giornata nella quale l’attività venatoria non è permessa. «È stato fatto salire sull’auto dalle persone che aveva visto - dice Raimondo Silveri, responsabile della Lac - e gli è stato chiesto di allontanarsi perché quella è una proprietà privata». In realtà, la zona dove il cane è stato ucciso, non è recintata e non ci sarebbe nemmeno un cartello che indichi una proprietà privata. «Il ragazzo e suo padre hanno dato l’allarme, hanno chiamato i carabinieri e poi hanno avvertito anche noi di cosa fosse successo - aggiunge Silveri - Ieri mattina abbiamo fatto un sopralluogo, ma non siamo riusciti ad addentrarci nel bosco, dove potrebbero essere state sistemate trappole e gabbie». L’ipotesi più probabile, secondo gli uomini della Lega abolizione caccia, è che a sparare sia stato un bracconiere: la presenza del labrador, probabilmente, avrebbe allontanato gli animali selvatici cacciati di frodo in questo periodo. Il corpo dell’animale è stato portato via dai volontari della vigilanza venatoria e ora sarà effettuata l’autopsia.

Il cane sarebbe stato ucciso con un colpo di fucile sparato da una distanza di 20 metri. Un colpo mortale, che non ha lasciato scampo all’animale.

«È un episodio di una barbarie incredibile - dice ancora il presidente della Lac - Faremo ulteriori accertamenti per scoprire chi sia l’uomo che ha fatto fuoco e le persone che erano con lui e che hanno tentato di disfarsi del cane». Indagini che serviranno a chiarire i contorni di una vicenda che ha suscitato, anche su Facebook, lo sdegno degli animalisti.


 

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