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Spaccio e siringhe all’asilo La rabbia delle mamme

Spaccio e siringhe all’asilo La rabbia delle mamme

GROSSETO. La segnalazione è stata fatta tre giorni fa sul gruppo di Facebook “Cara Grosseto, vorrei dire qualcosa liberamente” e il dibattito si è infiammato subito. Perché la presenza di spacciatori,...

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GROSSETO. La segnalazione è stata fatta tre giorni fa sul gruppo di Facebook “Cara Grosseto, vorrei dire qualcosa liberamente” e il dibattito si è infiammato subito. Perché la presenza di spacciatori, clienti e siringhe a due passi da una scuola materna non passa certo sotto silenzio. È stata Camilla Carnicelli, mamma di un bambino che frequenta l’asilo Gulliver alla Saracina, a sollevare la questione. «Scrivo per segnalare una situazione, ennesima, incresciosa che si perpetra da tempo immemore davanti all’asilo di mio figlio. Zona Saracina - scrive - Proprio di fronte all’ingresso, al di là di una rete di ferro che delimita una sorta di cantiere completamente abbandonato, spacciano a cielo aperto sereni ed indisturbati per poi lasciare siringhe usate, fazzoletti insanguinati e quant’altro tranquillamente visibili anche ai bambini. Oggi l’apice è stato raggiunto da un via vai di clienti, noti sfattoni di Grosseto, che aspettavano la spesa al di là della rete in condizioni a dir poco imbarazzanti. Con noi a due metri che aspettavamo i nostri bimbi. La situazione è stata plurisegnalata alle forze dell’ordine, ora mi chiedo: possibile che nessuno muova un dito neanche di fronte a dei bambini di 4 o 5 anni?». Gino Tornusciolo, consigliere comunale di Casapound, è andato alla Saracina per vedere da vicino la situazione e denunciarla, a sua volta. «In settimana incontrerò l’assessore ai Lavori pubblici - dice - Una soluzione potrebbe essere la realizzazione di un muro tra l’asilo e il cantiere dove vivono queste persone».

Alla Saracina, i carabinieri sono andati appena due settimane fa: nel cantiere dell’area Peep che si è fermato dopo il fallimento del Consorzio Etruria vivono uomini che spesso sono gli stessi scoperti a spacciare anche in centro. Quello che chiedono le mamme sono maggiori controlli. «La situazione è grave - dicono - ed è stata segnalata più volte alle forze dell’ordine e anche all’amministrazione. Queste sono cose che i bambini non devono subire».(f.g.)

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