Gioco
Cipressino, (quasi) al via il lotto del Casalino
Castel del Piano, il sindaco Franci è ottimista: «Forse ci siamo». Ma quello della Zancona resta al palo
CASTEL DEL PIANO. Qualcosa si muove per la strada del Cipressino. Potrebbe essere presto al via il lotto del Casalino. Più incerto e lento è invece l’iter per il lotto della Zancona, entrambi nel comune di Castel del Piano.
«Sono 25 anni che il Cipressino aspetta – dice il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci – e intanto la strada si è trasformata in una carrareccia». Che le condizioni di questa strada, che costituisce la porta grossetana di accesso all’Amiata, siano pessime, è sotto gli occhi di tutti. Imprenditori e pendolari, viaggiatori e turisti non hanno segnalato nel corso degli anni la pericolosità e gli svantaggi economici che procura. Tanto che l’operazione Cipressino è diventato l’inossidabile cavallo di battaglia di ogni campagna elettorale. «Si spera proprio in questi giorni di vedere qualcosa di buono – dice Franci – e di chiudere così un lungo iter iniziato nel 1988 e che più di recente si è concretizzato con la costituzione di un tavolo istituzionale fra Regione, Comuni geotermici e Cosvig per individuare gli ambiti di investimento delle risorse che arrivano dalla geotermia».
Per quei 40 circa chilometri di strada che è fra le più pericolose della provincia si sono spese molte voci: istituzionali, politiche, imprenditoriali. «Ma pochi sono stati gli interventi che negli anni sono stati fatti – rammenta Rio Tonelli, ex sindaco di Castel del Piano – e senza tener conto di un progetto organico e definitivo che fu a suo tempo elaborato dalla provincia di Grosseto e approvato dal ministero lavori pubblici e in via di finanziamento.
Ma adesso forse si parte davvero perché al Cipressino sono stati destinati i fondi della geotermia che arrivano nelle casse regionali: circa 4 milioni di euro all’anno. La regione ha già deciso di impegnarli per interventi sulla viabilità regionale in base a un programma pluriennale di investimenti da attuare con successivi accordi di programma. La giunta della regione Toscana il 18 settembre ha approvato un accordo quadro fra Regione, comuni geotermici, Cosvig e province di Grosseto, Siena e Pisa; a seguire, gli accordi specifici per stabilire i tempi dell’intervento, la progettazione, gli appalti. In questo scenario per adesso il progetto più avanzato per l’Amiata sembra il Lotto del Casalino. «Per noi– specifica Franci– il progetto più maturo è quello del Casalino. Il Cosvig ha inviato ai comuni interessati la bozza di accordo di programma per definire i tempi degli interventi. Ora come Comune ci viene richiesto di mettere a disposizione la variante dello strumento urbanistico che abbiamo già approvato in consiglio. Ci è arrivata poi da parte della Provincia la richiesta del permesso a costruire, perché il permesso precedente era scaduto. Credo che nel giro di pochi giorni tutto questo possa essere fatto. Quindi penso che a breve potrà essere aperto il bando di gara per i lavori».
Il lotto della Zancona, invece, è ancora al palo. «Siamo ancora alla verifica di fattibilità – informa Franci – tant’è che noi abbiamo richiesto al Cosvig una verifica».
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