Sicurezza
Maltrattamento di animali: denunciato
All’allevatore anche una maxi sanzione per la detenzione abusiva di esemplari da allevamento e fauna selvatica
MASSA MARITTIMA. Scoperto un allevamento abusivo di animali a Valpiana: sequestrati tra anche due piccoli cinghiali. Denuncia penale per maltrattamenti e inoltre sanzione amministrativa per la detenzione abusiva degli esemplari.
Operazione del Gruppo carabinieri forestali di Grosseto e di Massa Marittima assieme ai militari della Compagnia di Follonica ieri nella frazione massetana, dove sono stati accertati illeciti in un’azienda agricola molto conosciuta. Il proprietario dell’attività, persona nota a chi vive nella zona sotto Massa Marittima, aveva molti animali da allevamento non opportunamente segnalati alle autorità: pecore, maiali e cavalli, che secondo l’Arma superavano di gran lunga il numero consentito per gli allevamenti di tipo familiare. In base alle norme infatti, quando i capi superano una determinata quantità, deve essere messa in atto una serie di adempimenti, con tanto di registri e controlli da parte delle autorità preposte e conseguenti imposte da versare. L’allevatore invece avrebbe anche messo in piedi una produzione di alimenti che poi vendeva su mercati ritenuti non leciti, attraverso una rete di conoscenze oramai collaudata. A far insospettire i carabinieri forestali sono state le frequenti segnalazioni da parte di chi vive nelle vicinanze dell’azienda agricola secondo le quali l’uomo non solo allevava maiali, cavalli e pecore ma aveva anche un numero consistente di cani che teneva per lo più liberi. Gli amici a 4 zampe in condizioni di libertà spesso si allontanavano dalle proprietà dell’allevatore per andare in poderi vicini, causando disagi a chi ci vive e lavora, o addirittura sulla strada, provocando così rischi per chi la attraversava con i propri mezzi. Sono state proprio le ripetute segnalazioni dei cittadini relative ai cani a far scattare i controlli. Un’operazione congiunta che ha portato i militari a scoprire anche altro rispetto alla presenza di cani privi di controllo. Oltre infatti all’allevamento abusivo l’uomo aveva anche due cuccioli di cinghiali, cuccioli tenuti in una gabbia di piccole dimensioni, ritenuta non adatta a ospitare esemplari di quel tipo.
Per poter tenere dei cinghiali occorre una particolare autorizzazione da parte della Regione Toscana e vanno seguite delle procedure specifiche, anche questo aspetto sfuggito all’allevatore. I militari hanno chiesto anche l’intervento dei veterinari Asl che hanno valutato come non idonee le condizioni in cui venivano tenuti i piccoli ungulati. L’allevatore abusivo è stato quindi sanzionato per diverse migliaia di euro.
Paola Villani
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