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Grosseto

Iacomelli intenzionata a togliere le deleghe al vicesindaco Querci

Iacomelli intenzionata a togliere le deleghe al vicesindaco Querci

«Appoggia Biondi? L’ho appreso soltanto dai giornali» La replica: «Da soli non si vince, io ci ho messo la faccia»

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GAVORRANO. Ci sono modi e procedure da rispettare e questi, secondo la prima cittadina Elisabetta Iacomelli, non sono stati rispettati. In nome dell’unità della sinistra gavorranese, il vicesindaco Giulio Querci ha pubblicamente appoggiato la candidatura a sindaco di Andrea Biondi in vista delle prossime elezioni amministrative. Ma Querci non avrebbe, sempre secondo Iacomelli, cercato l’unita prima con chi gli era più vicino. E adesso, con molta probabilità, al vicesindaco verranno revocate tutte le deleghe.

La decisione non è ancora ufficiale ma anche la prima cittadina conferma l’ipotesi: «Non ho ancora tolto le deleghe al vicesindaco – dice – c’è stata una discussione all’interno della segreteria provinciale riunita ma è molto probabile che nei prossimi giorni lo farò. Quando la necessità è quella di fare un discorso inclusivo allora è necessario includere e questo passaggio è mancato. Ho appreso dai giornali la decisione presa da Querci e non è certo un modo adeguato di comportarsi. Il vicesindaco avrebbe dovuto condividere con me queste decisioni». La prima cittadina di Gavorrano, esponente del Partito socialista, non ha quindi gradito il comportamento di Querci: «Nessuno di noi è inamovibile ma ci sono dei modi per arrivare alla conclusione di un rapporto e credo che quello scelto da Querci sia stato uno dei modi peggiori. Ci sono i rapporti umani da rispettare prima di tutto non si tratta di pensare o meno ad una mia eventuale ricandidatura. Semplicemente credo che certi passaggi sarebbero stati da concordare anche con me, soprattutto da chi è stato il mio braccio destro. E così non è stato, non c’è stato rispetto reciproco». La rottura sembra quindi irreparabile: «Prima di prendere una decisione penso sempre molto – continua Iacomelli – ma ho sempre cercato di tutelare tutti e prima di tutto i cittadini».

Querci avrebbe però agito in nome dell’unità – ancora lontana – della sinistra cittadina: «Mi sono esposto molto facendo l’appello ad Andrea Biondi affinché si candidasse – dice Querci – Da soli non è possibile vincere e sono mesi ormai che la mia posizione è chiaramente questa, l’ho resa nota in più occasioni. Sono sempre stato all’interno del Pd e ho pensato per il bene del partito, ci ho messo la faccia». Intanto Andrea Biondi si è reso disponibile per un’eventuale candidatura a sindaco in nome dell’unità della sinistra: se l’accordo tra le varie anime del Pd si dovesse trovare – e non è certo – la sua sarebbe una lista composta da una forte componente cittadina.

«L’appello è per tutte le forze – aveva detto Biondi durante la conferenza stampa convocata per rendere nota la sua disponibilità a candidarsi – è però chiaro che sarà una candidatura che dovrà essere appoggiata da tutti e nel momento in cui questo passaggio dovesse venire meno dovrò ripensare alla mia disponibilità». Intanto però da Sinistra Italiana tutto tace: a loro spetta adesso dire se vorranno o meno l’unità.

Giulia Sili

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