La manifestazione
Torna l’inverno: pioggia e neve
Dopo l’assaggio di primavera, termometro di nuovo a picco
GROSSETO . È già finita la parentesi primaverile. Dopo due giorni asciutti e tiepidi (martedì e mercoledì) presto torneranno le sensazioni invernali.
La primavera 2018 si conferma capricciosa, come lo furono, in Maremma, quella del 1997 (quando nevicò a quote basse addirittura il 21 aprile) e quella del 1973.
A partire dal fine settimana – lo annunciano i previsori del Lamma – torna il freddo a Grosseto e nell’entroterra, la neve sull’Amiata fino a 600-700 metri di altezza nella giornata di lunedì. Come recita il proverbio, marzo si conferma pazzerello, con un nuovo abbassamento delle temperature e un inizio di settimana (la prossima) decisamente all’insegna del maltempo.
L’evoluzione meteorologica. Ieri una perturbazione atlantica, nella seconda parte della giornata, ha portato precipitazioni diffuse e venti di Scirocco. Sono caduti oltre 20 millimetri in poche ore nella zona nord della provincia. Oggi è attesa la coda del fenomeno, con piogge residue alternate a schiarite e attenuazione dei venti e del moto ondoso. Temperature stazionarie. È da domani, infatti, che cambierà la configurazione meteorologica.
Sabato in Maremma ci sarà una repentina discesa della colonnina di mercurio, con valori inferiori alle medie stagionali. Il cielo non sarà coperto come nel resto della Toscana; le nuvole saranno irregolari e i rovesci a carattere sparso. La neve tornerà a scendere nella parte alta dell’Amiata.
Situazione analoga domenica, con i venti in rotazione a nord-est dal pomeriggio e temperature in ulteriore calo. Si abbasserà la quota neve.
La prossima settimana. Lunedì sarà probabilmente la giornata peggiore, con nuovi addensamenti più consistenti proprio nelle zone centro-meridionali della regione. Deboli nevicate potrebbero interessare anche i paesi dell’area amiatina. Il Lamma conferma, per la prossima settimana, l’ingresso di aria fredda di origine continentale ma condizioni nel complesso stabili con bassa probabilità di ulteriori precipitazione. Temperature sotto la media nella prima parte della settimana, tendenti a portarsi in media dal fine settimana, quando correnti di origine atlantica più umide e miti potranno tornare a interessare la nostra penisola, con conseguente aumento della probabilità di piogge.
A causare questa recrudescenza è il possente stratwarming (un riscaldamento anomalo della stratosfera) di metà febbraio, che ha frantumato il vortice polare. Dopo la prima ondata di Burian, a cavallo tra febbraio e marzo, adesso è atteso l’arrivo di perturbazioni atlantiche e poi una nuova bassa pressione con il conclamato Burian bis. Insomma, l’inverno potrebbe non concludersi il 21 marzo. (g.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google