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Grosseto

Le trova il borsello perso e non vuole ricompensa: "Basta una birra alla prossima partita"

Paolo Mastracca
Le trova il borsello perso e non vuole ricompensa: "Basta una birra alla prossima partita"

Tifosa del viola club Pitigliano perde soldi e documenti alla partita della Fiorentina, uno sconosciuto la aiuta

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PITIGLIANO. Il cuore di Davide Astori ha cessato improvvisamente e prematuramente di battere ma come per incanto sembra che il capitano della Fiorentina abbia ricaricato i cuori di una infinità di persone.

In questi giorni in tanti si sono stretti con commozione intorno a quello che è già un simbolo indelebile, il numero 13 sarà per sempre un numero speciale per la Fiorentina e per i tifosi viola. Un clima nuovo evidenziato particolarmente il giorno del funerale per arrivare idealmente alla partita contro il Benevento, quasi a voler testimoniare che niente sarà più come prima. La partita che si ferma al minuto 13 in un silenzio assordante che piomba sullo stadio Franchi mentre la curva Fiesole espone la propria straordinaria e insuperabile coreografia. Commozione e lacrime, abbracci e sguardi hanno fatto da contorno a un momento unico e indimenticabile, sembrava che Davide Astori aleggiasse nell’aria.

Si dice che in questi casi si diventa più buoni e questo si nota anche dai dettagli. Alla partita contro il Benevento era presente anche il viola club Pitigliano che aveva organizzato un apposito bus per non mancare a questo appuntamento speciale.

Lunedì scorso la questura di Firenze ha telefonato a una tifosa del Viola club Pitigliano, Amalia Mencuccini, chiedendole se domenica fosse stata allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Amalia ha risposto, non sapendo il motivo di tale richiesta. Poi l’agente incaricato le ha detto che aveva perso la patente, la tessera del Viola club, l’abbonamento allo stadio e i soldi all’interno del portafoglio. Un altro tifoso li aveva trovati e li aveva consegnati alla polizia.

Amalia, che non si era ancora accorta di aver smarrito il portafoglio, ha contattato il tifoso per offrirgli una ricompensa. Lui, però, non vuole nulla: accetterà – dice – soltanto una birra la prossima volta che andranno allo stadio.

Era davvero una domenica speciale, Astori era una persona speciale e ha lasciato la propria impronta in un mondo triste e complicato ma che per fortuna ha ancora la forza di emozionarsi e di rialzare la testa.

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