Sicurezza
Ecco il fiume che piace ai giovani
Dopo il successo del 2017 torna il progetto Terramare-Comune per far vivere l’Ombrone agli studenti
GROSSETO. Torna il progetto Terramare “Verso il contratto di fiume Ombrone” promosso da Comune di Grosseto in collaborazione con l’associazione Terramare e Uisp Grosseto.
L’iniziativa segue la scia del successo riscontrato lo scorso anno che ha visto la partecipazione, in primavera, di oltre trecento studenti delle scuole superiori, con sei classi dell’Isis Fossombroni (liceo sportivo) e quattro del liceo scientifico Marconi (in prevalenza quelle dell’ultimo triennio) ma anche la presenza di due classi della scuola media Vico.
«Per ragioni di età e di possibilità fisica – spiega il presidente di Terramare, Maurizio Zaccherotti – è più facile che anche quest’anno vengano coinvolti gli studenti delle scuole superiori che abbiano maggiore attenzione e abilità con la canoa. È un percorso di crescita fondamentale per loro».
Il contratto di fiume Ombrone, chiamato da tempo a gran voce da enti e associazioni di settore, punta a pianificare e a programmare interventi a lungo termine a salvaguardia del bacino, delle risorse e del monitoraggio del rischio idrico: Comune, Terramare e Uisp ci credono da molti anni e il primo passo è stato diffonderne la conoscenza diretta fra gli studenti degli istituti grossetani. Prima con un percorso teorico che illustri come e dove si forma il fiume, le sue caratteristiche principali, l’incidenza sul territorio (erosione, fattori inquinanti ed erosione); percorso al quale è seguita una parte pratica di soft rafting, quella più attesa e più emozionante per i giovani, a bordo di canoe dotate di idoneo equipaggiamento e sotto la sorveglianza di guide esperte pronte ad intervenire in caso di necessità.
Nelle prossime settimane Terramare e Uisp (presente il presidente provinciale Sergio Perugini) daranno vita ad un’altra edizione del progetto che sarà orientata ad insegnare corrette pratiche di monitoraggio del fiume.
Nel 2017 sono state impegnate in totale circa tre ore di percorsi fra tratti navigati (circa quattro chilometri e mezzo) e a piedi (quattro chilometri) che hanno visto gli studenti attraversare punti noti di passaggio del fiume Ombrone come il tratto tra San Martino edil Berrettino (dove si trova il misuratore del livello di piena dell’Ombrone), Le guide di Terramare impiegate sono state tre (due durante il percorso in acqua a bordo di canoe e un a terra).
Un’esperienza molto gradita dagli studenti, intervenuti ieri numerosi alla presentazione del progetto avvenuta in sala consiliare: molti di loro si sono detti pronti a ripeterla.
«L’Ombrone – ha chiosato Luca Agresti, vicesindaco di Grosseto – è un elemento naturale caratteristico del nostro territorio e va vissuto. È nostra intenzione far capire ai giovani che non si tratta di un pericolo ma di un fiume da conoscere a fondo».
Terramare ha in programma anche un altro evento: Vivi fiume Ombrone, che si svolgerà nel fine settimana 7-8 aprile, sempre con doppio percorso in canoa e a piedi, tra Sasso d’Ombrone, Paganico e Arcille.
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