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Grosseto

Talamone, un’altra estate senza dragaggio del porto

di Ivana Agostini
Talamone, un’altra estate senza dragaggio del porto

La Regione informa che i lavori dovranno essere chiusi entro il 31 dicembre  Nulla osta all’accordo tra Firenze, il Comune di Orbetello e l’associazione Il Molo

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TALAMONE. I lavori di dragaggio nel porto di Talamone dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2018. Lo dice la Regione Toscana mentre dà comunicazione della firma dell’accordo per l’escavo dello scalo marinaro. La speranza che le operazioni andassero a gara agli inizi del 2018 e potessero essere già concluse a giungo finisce nel libro dei sogni. Rimane la buona notizia che la procedura va avanti con la firma dell’accordo fra le parti interessate, Regione Toscana, Comune di Orbetello e concessionari.

«Torna a nuova vita il porto di Talamone – scrivono dalla Regione Toscana – che si prepara ad essere di nuovo meta appetibile per tutti i diportisti. È stato firmato l’accordo tra la Regione Toscana, il Comune di Orbetello e l’associazione consortile Il Molo di Talamone che darà il via all’escavo atteso da tempo per ripristinare le condizioni di sicurezza della navigazione».

Dragare l’approdo talamonese costerà 1 milione e 100mila euro. La cifra finanzia l’escavo di 21mila metri cubi di materiale da dragare dai fondali che saranno poi sistemati nel porto di Piombino. «Con questo intervento il porto di Talamone acquista di nuovo la sua operatività – dichiara l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – e potrà tornare a svolgere il ruolo strategico che ha sempre avuto per l’economia e il turismo della costa toscana, grazie all’impegno congiunto della Regione insieme al Comune e ai soggetti privati coinvolti, raccolti nell’associazione consortile».

Il progetto prevede la realizzazione dell’intervento in due fasi funzionali: una prima fase per l’importo finanziato dai sottoscrittori per 1 milione e 100mila euro. Eventuali economie relative alla procedura di gara saranno utilizzate per la seconda fase di escavo, senza ulteriori oneri a carico della Regione. La Regione, che concorre alla maggior parte dei finanziamenti con 600mila euro, si impegna a fornire al Comune di Orbetello, che è il soggetto attuatore, il supporto tecnico-amministrativo per le verifiche di coerenza del progetto di escavo dei fondali con gli atti e gli strumenti di competenza regionale. Il Comune, da pare sua, concorrendo con 150mila euro, si occupa di acquisire i necessari pareri dell’autorità marittima per quanto attiene alla materia della sicurezza della navigazione, per l’approvazione del progetto esecutivo e per l’affidamento dei lavori. L’associazione consortile Il Molo di Talamone, che concorre con 350mila euro, produce il progetto esecutivo dell’intervento, nonché tutti i rilievi, indagini, analisi e quant’altro propedeutico al progetto stesso; inoltre redige la documentazione necessaria ai fini dell’appalto e della realizzazione dei lavori attraverso i professionisti appositamente incaricati.

«I lavori dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre 2018 – informa ancora la Regione Toscana – data in cui il Comune di Orbetello dovrà inviare agli uffici regionali una relazione conclusiva sull’esito degli interventi disciplinati dall’accordo».

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