Sicurezza
Per le famiglie in rosso c’è la via d’uscita
La Camera di Commercio apre uno sportello che aiuta consumatori e imprenditori a riemergere dal tunnel dei debiti
GROSSETO. Carlo ha 50 anni, due anni fa si è separato da Sabrina e da mesi vive in un mini appartamento in centro a Grosseto. Paga 400 euro al mese: nella casa matrimoniale infatti vivono l’ex moglie e il figlio. Tra alimenti e affitto, è più di un anno e mezzo che non riesce a saldare sia le rate del mutuo – che lui e Sabrina cointestarono per l’acquisto della loro abitazione – che quelle per rientrare di 18mila euro di credito richiesto a suo tempo a una finanziaria: aveva regalato un’utilitaria al figlio, pagato le tasse universitarie del ragazzo e soddisfatto altre piccole esigenze contingenti. Carlo è indebitato per diverse decine di migliaia di euro e con il suo stipendio da impiegato non sa come uscire dal tunnel. Da oggi per lui, e per tutti coloro che si trovano in situazioni simili alla sua, c’è una via d’uscita: la mette a disposizione la Camera di Commercio.
La novità. L’ente camerale della Maremma e del Tirreno è stata riconosciuta Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento e per la liquidazione del patrimonio: in altre parole, dopo Livorno, anche a Grosseto ci saranno esperti che potranno aiutare chi è indebitato a uscire dal tunnel. Come? Ci si può rivolgere all’Organismo di composizione della crisi (Occ) della Camera di Commercio e proporre ai creditori un piano o un accordo di ristrutturazione dei debiti con un programma di rientro distribuito nel tempo e in linea con le reali possibilità di solvibilità del singolo.
Chi può usufruirne. Si tratta insomma di un vero e proprio servizio di aiuto – una sorta di scialuppa di salvataggio – a cui possono ricorrere: i consumatori che non hanno e non hanno mai avuto un’impresa; i professionisti e gli artisti; gli imprenditori agricoli; le associazioni, i comitati, le fondazioni; gli imprenditori commerciali che abbiano avuto un attivo patrimoniale annuo non superiore a 300mila euro, ricavi lordi annui non oltre 200mila euro e abbiano debiti che non superino la soglia di 500mila euro (sono necessari tutti e tre i requisiti).
Come funziona. Con l’assistenza di un gestore designato dall’Occ e di un legale di fiducia, il debitore – sotto il controllo del Tribunale – può imboccare tre percorsi verso la salvezza. Primo: può proporre un piano di ristrutturazione dei debiti. Secondo: può formulare un accordo di ristrutturazione dei debiti. La prima soluzione (il piano) è una proposta che il giudice stabilisce unilateralmente senza tastare il polso ai creditori ed è riservata esclusivamente al consumatore: a Carlo, per esempio; la seconda chance è invece un accordo e come tale per andare in porto deve ottenere un nulla osta: quello dei creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti. Terza ipotesi, la più “pesante” per chi ha un debito, è la richiesta della liquidazione del patrimonio.
Il battesimo. Ieri mattina l’Occ e il servizio che esso offre è stato presentato nella Sala Contrattazione della Camera di Commercio. Sono intervenuti: Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio Maremma e Tirreno; Claudia Frosini, giudice delegato del Tribunale di Grosseto; Fabio Tocci, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Grosseto; Matteo Trumpy, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Livorno.
Il consiglio. «A chi è in difficoltà economica – osserva Alessandro Bartoli, responsabile del servizio per la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – diciamo di rivolgersi a noi prima che la situazione debitoria sia fuori controllo. Sia consumatori che imprenditori si fanno avanti quando ormai hanno accumulato debiti per 80mila-90mila euro: l’abbiamo appurato a Livorno, dove il servizio è attivo dal 1° novembre 2016. Ricorrono a noi quando già hanno la cessione del quinto sullo stipendio o il pignoramento del quinto, quando le banche hanno già venduto i debiti alle società di recupero crediti che sono molto aggressive, quando già hanno procedure esecutive in corso, la casa all’asta e con la prima udienza già fissata».
Attenzione. È necessario evitare che diventi troppo tardi. Anche perché, sulla scia della sentenza della Corte di Cassazione, la n. 1521 del 2013 relativa all’orizzonte temporale del concordato preventivo, la tendenza dei giudici – che nel dare nulla osta al percorso di salvataggio valutano anche la meritevolezza del debitore – è quella di ammettere piani di rientro non oltre sei anni. Chi cerca di uscire da una crisi finanziaria deve tener conto che «La carta offerta dall’Occ – aggiunge Bartoli – deve essere giocata bene anche perché può essere giocata una sola volta». I problemi possono essere risolti ma il debitore deve essere disposto ad assumersi oneri e a fare sacrifici: il debito non viene annullato e la procedura di ricorso all’Occ ha un costo che va in base alla massa debitoria e che mediamente è di 3.000/3. 500 euro.
I contatti. Chi fosse interessato, può inviare un’email a occ@lg. camcom. it o può telefonare alla segreteria Occ di Grosseto allo 0564/430275 – 281. Ieri è stata anche firmata un’intesa tra la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e gli Ordini dei Commercialisti di Livorno e di Grosseto che metteranno a disposizione le loro competenze e professionalità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
