Sicurezza
La carica dei 20mila aspettando il Giro
Tantissime presenze per la Tirreno-Adriatico. Ora il sindaco Benini sogna di riportare la maglia rosa a Follonica
FOLLONICA. Il target, ambizioso e già più volte anticipato, ha adesso una scadenza precisa, la primavera del 2019 quando il 102° giro d’Italia percorrerà in lungo e in largo le strade del Belpaese. Obiettivo: far sì che il tracciato possa tornare a toccare la città di Follonica, a 25 anni esatti dallo storico arrivo della cronometro vinta da Evgenij Berzin.
Amministrazione comunale e comitato di tappa hanno stilato il bilancio della due giorni ciclistica (oggi la conclusione a San Benedetto del Tronto della Tirreno-Adriatico) che ha ottenuto lusinghieri risultati in termini di presenze, promozione, qualità della location e dell’accoglienza. «È stata un’ edizione della Tirreno-Adriatico particolarmente importante dal punto di vista dei partecipanti e che ne ha aumentato ulteriormente la visibilità – spiega il sindaco Andrea Benini – la televisione ci ha reso degli scorci affascinanti della nostra città che dal suo interno non riusciamo a vedere, come le immagini della pineta e del lungomare ripresi dall’alto. Risultati possibili grazie alla sinergia che si è creata con tutti i protagonisti, dal comitato tappa alla Pro Loco, dagli stabilimenti balneari alla Coldiretti e all’associazione ristoratori. Con i responsabili del comitato abbiamo girato spesso per l’Italia proprio per cercare di convincere Rcs a portare in città il grande ciclismo, due anni di profondo lavoro diplomatico che hanno pagato portando risultati eccellenti per Follonica. Infine un ringraziamento va anche alla città che ha collaborato proprio perché ha percepito l’importanza dell’evento, sopportando i disagi e rendendo orgoglioso tutto un territorio».
Aldo Pacini, presidente del comitato tappa, ha invece snocciolato qualche numero. «Rcs è rimasta soddisfatta dei due giorni follonichesi e anche le stime che gli organizzatori hanno effettuato sulle presenze lo confermano, con circa 20mila spettatori complessivi nel percorso della seconda tappa e 3mila alla partenza del venerdì, numeri superati solo a Filottrano. Dispiace per la caduta di Gaviria e per le sue polemiche, strumentalizzate poi anche a livello locale, ma sempre Rcs ci ha confermato che nessun ciclista si è lamentato e che sono episodi di corsa. Insomma: è stata una bella festa per la città, abbiamo fatto il massimo e attendiamo con fiducia il prossimo giugno quando avremo informazioni più precise sul tracciato del giro 2019. Sarebbe affascinante riproporre dopo 25 anni la stessa cronometro di allora verificando come sia cambiato il ciclismo in questo arco di tempo». Ora l’obiettivo è portare di nuovo la maglia rosa sul lungomare con la tappa del Giro.
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