Il Tirreno

Grosseto

la lettera

"Di quel giorno terribile ricorderò l'aiuto di un angelo"

Una donna vittima di violenza scrive una lettera aperta per ringraziare il poliziotto che ha raccolto la sua denuncia

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Questa la lettera aperta che la signora Lisa (il nome è di fantasia) ha scritto al questore per ringraziare il poliziotto che l’ha aiutata dopo la violenza.

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Ho 43 anni e sono madre di due figli. Dopo essere rimasta vedova, circa sette anni fa, ho provato con non poche difficoltà a rifarmi una vita per dare serenità e stabilità ai miei figli, ma come tante donne, purtroppo, sono stata vittima di violenze da parte di quello che era il mio ultimo compagno.

I fatti risalgono al giugno 2017 quando il mio compagno del tempo, per un’immotivata gelosia, usò su di me un’incomprensibile violenza, abusando anche della mia persona. Motivo per il quale mi ritrovai in Questura a raccontare agli agenti ciò che mi era accaduto. Considerato che oggi è particolarmente attuale il dramma della violenza sulle donne, mi sento in dovere, al termine di un importante percorso psicologico, di elogiare il comportamento di un poliziotto che quel giorno mi ha soccorso, dimostrando umanità, delicatezza, comprensione e professionalità, ascoltandomi e non lasciandomi mai sola in un momento di particolare confusione e smarrimento culminato con una prescrizione medica del pronto soccorso.

Questo agente, che ho accertato chiamarsi Alessandro Pellicciotta, ha preso in mano la situazione vedendomi scossa, impaurita e dolorante e l’ha gestita con particolare sensibilità, accompagnandomi in ospedale senza mai allontanarsi da me. Oggi, dopo mesi di percorso psicologico, sento di aver acquistato lucidità e sicurezza, e voglio pubblicamente ringraziare Alessandro Pellicciotta che per me è stato un angelo, dandomi una forza incredibile in un momento buio in cui non ero in grado di prendere iniziative.

Ha svolto il suo lavoro con dedizione e professionalità ma anche con immensa disponibilità, umanità e sensibilità. Per questo voglio rendere pubblico questo mio scritto per ringraziare la persona che mi ha soccorso, capendo realmente quali fossero le mie reali condizioni psicofisiche. Non dimenticherò mai quel terribile giorno ma, per fortuna, ricorderò di avere incontrato un angelo di nome Alessandro Pellicciotta.

Colgo l’occasione per ringraziare la Questura di Grosseto augurando un buon lavoro e con un immenso grazie di cuore.
 

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di Redazione web