Sicurezza
Danni da ungulati «La Regione conceda i rimborsi dovuti»
Domani pastori e allevatori saranno ricevuti in consiglio Con loro anche Ceroni che chiede interventi urgenti
GROSSETO. Domattina i rappresentanti dei pastori e degli allevatori della provincia di Grosseto, guidati dall’ex assessore di Magliano in Toscana Mirella Pastorelli, saranno ricevuti in consiglio regionale dall’assessore Remaschi e da una delegazioni di consiglieri.
Al gruppo è stato invitato ad aggiungersi Claudio Ceroni, anche lui politico di lungo corso, già vicesindaco del Comune di Cinigiano e amministratore di società pubbliche e private. Lo hanno chiamato i pastori per le coraggiose iniziative intraprese negli ultimi due anni sulla delicata questione della gestione di cinghiali e caprioli, totalmente fuori controllo, con conseguenti danni di ordine economico e potenziali pericoli per la circolazione stradale. «Sarò a Firenze per rappresentare i cittadini che hanno subito danni da incidenti automobilistici causati da collisioni con animali selvatici – spiega Ceroni – abbiamo formato un comitato. Inoltre consegnerò una lettera per il presidente Enrico Rossi, l’assessore e i capogruppo in consiglio regionale, riguardo ai rimborsi dei danni che la Regione Toscana si ostina a non riconoscere. Resto tuttavia convinto che rimborsare i danni causati da cinghiali e caprioli non è la soluzione (gli agricoltori, per esempio, insieme al prodotto perdono quote di mercato che poi è difficile recuperare). Diverso il discorso per gli automobilisti, perché in questo caso il rimborso è fondamentale». «Il sovrappopolamento di ungulati, in particolare cinghiali e caprioli – prosegue Ceroni – ha raggiunto il numero allarmante di oltre 400 mila unità, rendendo sempre più frequenti gli incidenti sulle strade, che nel 2016 sono stati oltre mille in Toscana (tre ogni giorno), cifra più che raddoppiata rispetto all’ultimo censimento pubblicato. Con l’approvazione della cosiddetta Legge Obiettivo il consiglio regionale della Toscana ha preso atto che, oltre alla rilevante questione dei danni causati alle colture agricole, si susseguono, ormai a ritmo allarmante, gli incidenti sulle strade dovuti all’attraversamento di ungulati. Pur con alcuni distinguo tutti i rappresentanti dei diversi gruppi politici hanno condiviso la necessità di salvaguardare la produzione agricola e tutelare la sicurezza delle persone, richiamando la necessità di specifiche azioni per contenere i danni che derivano dal sovrappopolamento».
La lettera di Ceroni riassume le testimonianze e i desiderata dei cittadini rimasti coinvolti in incidenti causati da ungulati, sollecitando l’attenzione della politica.
Gli apparati amministrativi e legali della Regione Toscana rifiutano infatti di riconoscere il risarcimento dei danni in una situazione in cui la responsabilità è certa e provata dalla stessa normativa regionale e confermata dagli orientamenti più recenti della giurisprudenza. «Tutto questo – conclude Ceroni – è politicamente inaccettabile e giuridicamente insostenibile. Riconoscere il danno alla produzione agricola, ma negarlo a fronte di danni a cose e persone, mi sembra un paradosso, tanto più alla luce di recenti sentenze della Cassazione che attribuiscono alla Regione Toscana, che dovrebbe limitarne il numero, la responsabilità degli incidenti causati dagli ungulati. Per questo motivo il comitato dei cittadini auspica che vengano attivate tutte le possibili forme di contenimento delle presenze di cinghiali e caprioli e nello stesso tempo vengano intraprese forme di rimborso dei danni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
