Il dolore
Predatore sotto casa all’ora di pranzo
Sovana, paura in un’azienda di Pianetti. Il gregge si trovava sotto le finestre
SOVANA. Un canide di colore scuro entra in un pascolo di Sovana, a soli cinquanta metri da casa dei proprietari. Solo un colpo di fortuna permette agli allevatori di vederlo e salvare il gregge. È capitato ai Pianetti, vicino Sovana (Sorano) nell’azienda di Loriano e Mauro Benicchi, dove lavora anche Luana Lupi, moglie di uno dei titolari. Proprio lei racconta quanto è accaduto ieri verso le 13,30.
«Eravamo a tavola – dice – per fortuna in cucina, e dalla finestra e dalla terrazza è possibile vedere le pecore al pascolo. Le quali erano proprio sotto casa, mentre l’altro gregge era un po’ più lontano, sotto la sorveglianza dei cani da guardianìa. Teniamo infatti due greggi divise cercando di tamponare al meglio la grande emergenza predazioni. I cani stavano col gregge più appartato e l’altro era sotto casa. Lo pensavamo al sicuro. E invece no. Verso le 13,30 mia figlia guarda fuori della finestra e dice: “ma cos’è quell’animale nero?”. Ci precipitiamo in terrazza ed ecco il predatore tranquillamente avanzare sotto i nostri occhi. Abbiamo urlato, ci siamo sgolati e quello, allora, per nulla intimorito dalla nostra presenza si è girato ed è tornato indietro. Per questa volta le pecore erano salve. Ma il pasto non è stato più tranquillo».
L’azienda Benicchi già in passato aveva avuto attacchi, soprattutto uno, quando il gregge finì in un fosso e molte pecore restarono uccise.
«Nemmeno se prendiamo tutte le precauzioni possibili – dice Luana – nemmeno se guardiamo il gregge a vista, ci salviamo. Oggi ci è andata bene, ma domani? E pensare che fino a venti minuti prima mio marito e mio cognato erano nel campo dove poi si è avvistato il predatore e lavoravano pure col trattore. Lungo il pascolo corre un boschetto ed è proprio lì, credo, che il canide si era appostato. Quando gli uomini sono saliti a pranzo, lui è entrato in azione. Purtroppo il pericolo è anche per noi tutti, perché è davvero pericoloso vivere con un “lupo” alle porte di casa».
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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