Proteste
Un libro racconta storia e splendore della Maremma
È la nuova guida del Museo archeologico e d’Arte sacra Dagli etruschi fino alle riletture contemporanea
GROSSETO. Un volume fatto a misura di visitatore, con illustrazioni complete e specifiche per ogni settore e divisa in ogni sezione.
È la nuova guida del Museo archeologico e d’arte della Maremma e del Museo d’arte sacra della diocesi di Grosseto che torna in una veste aggiornata dieci anni dopo l’ultima, stampata nel 2007. Contiene 286 pagine con oltre 300 pagine a colori che riportano le immagini di reperti, piante geografiche, parchi archeologici: edita dalla casa Effigi di Arcidosso con testi curati dalla direttrice del museo archeologico Maria Grazia Celuzza che ne spiega l’originalità del progetto. «È una guida – spiega – da leggere, per i turisti ma soprattutto per i grossetani che ancora non hanno una panoramica completa di ciò che si trovi all’interno del museo: con questo volume cerchiamo di avvicinarli alla collezione per illustrare l’impegno ed il lavoro che vi abbiamo svolto». La realizzazione dell’opera è stata consentita dai finanziamenti della Regione Toscana. Il testo, infatti, non rispecchia il classico schema delle guide che spinge l’utente a visitare la struttura seguendo la descrizione puntuale delle singole sale o dei reperti ma orienta chi lo legge ad affrontare un percorso specifico diviso in temi o storie e senza alcun uso di termini tecnici per descrivere oggetti, personaggi e luoghi del patrimonio archeologico maremmano: un modo originale di condurre il visitatore, esperto, appassionato o semplice neofita della materia, alla scoperta di un museo che si avvicina a compiere (nel 2020) i 160 anni di vita. «Chi entra nel museo – continua Celuzza – potrà quindi personalizzare il proprio viaggio dentro il museo approfondendo la conoscenza di una sala o di un reperto senza seguire il tradizionale ordine piano per piano». Le sezioni in cui si compone la guida, che contiene alcune informazioni utili (accessibilità, orari, tariffe, biblioteca ed altri servizi didattici) sono cinque: Storia del Museo, Roselle, Archeologia della Maremma, Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto, Storia di Grosseto-il Medioevo in Maremma. «La guida – spiegano il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Agresti e don Franco Cencioni per la Diocesi grossetana – deve portare chiunque, professionisti, turisti e studenti a vivere e il museo ed a scoprirne i reperti etruschi e romani».
Durante l’incontro è stato tracciato un bilancio decennale (2007-2017) dell’attività del museo dalla stesura dell’ultima guida ad oggi. 14-15 mila sono gli ingressi registrati in media ogni anno e fra le attività svolte rientrano per prime le mostre, alcune legate alle donazioni dei dipinti di Gianfranco Luzzetti; l’esposizione di maggior successo è “Signori di Maremma”, con reperti etruschi fra Populonia e Vulci che nel 2009-2010 fece registrare 22mila presenze annuali; all’accessibilità sono state dedicati gli eventi sensoriali Vietato non Toccare (2007) e Non solo Pane (2014); numerose le collaborazioni tra Museo archeologico, Soprintendenza ed Università di Siena e le partecipazioni a rassegne come La Città Visibile organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Comune di Grosseto e Forever never comes (2017); quindi le inaugurazioni: su tutte quella del Polo culturale Clarisse Arte (2016) e le pubblicazioni: celebri sono il catalogo delle monete rinvenute dagli scavi di Roselle (1959-91) ed il volume Grosseto Visibile; infine i servizi multimediali: la app Izi Travel, il sito web e wi-fi libero.
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