Il dolore
«Comunali, squadra che vince non si cambia»
Il sindaco di Santa Fiora difende l’operato della sua amministrazione e rilancia: «Pd primo partito»
SANTA FIORA. «Squadra che vince non si cambia». Il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi guarda già alle elezioni comunali 2019, non si lascia intimorire dalle politiche 2018 e rilancia: «Il voto del 4 marzo che ha dato risultati importanti a M5s e Lega ci dice che la gente vuole sostanzialmente due cose: sicurezza personale, lavoro e sicurezza economica. Noi nel nostro comune stiamo facendo tutto il possibile per dare queste risposte. Per questo non abbiamo paura e andiamo tranquilli verso le comunali 2019».
Nelle consultazioni politiche di pochi giorni or sono, il Comune santafiorese ha visto al primo posto la coalizione di centro destra (35,94 per cento), seguita dalla lista Marras Pd (29,19 per cento): terzo il M5s col 25,30 per cento.
Ma il Pd resta il primo partito alla pari coi pentastellati (entrambi hanno ottenuto il 25,37 per cento), mentre la Lega ottiene il 23,22 per cento.
Le considerazioni del sindaco Balocchi, dunque, partono dall’osservare che «i risultati delle politiche e delle amministrative non sono mai sovrapponibili. Chi ha votato altri partiti alle politiche non è detto che replichi il voto nel 2019 quando ci saranno le comunali. La nostra, fra l’altro, è, e lo sarà anche nel 2019, una lista civica che comprende sia iscritti Pd che esponenti di altre forze politiche o comunque non iscritti al partito. La maggioranza dei cittadini apprezza la nostra amministrazione, in particolare molti giovani. Si è capito che quanto promesso nei nostri programmi lo stiamo concretizzando davvero».
La lezione delle urne? «Le richieste che sono esplose dalle urne del 4 marzo – dice Balocchi – sono sicurezza e lavoro. E noi ci muoviamo, appunto, in questa direzione. Abbiamo messo un cospicuo finanziamento nella videosorveglianza, abbiamo armato la polizia municipale. Si stanno vedendo i risultati, con malviventi che vengono inchiodati dalle telecamere».
Per quello che riguarda la comunità di Santa Fiora, la parola d’ordine secondo il sindaco è welfare. «A bilancio – dice Balocchi – ci sono 178mila euro per istruzione (mense, trasporti, ludoteche, servizi ausiliari), 90mila euro per i nidi, e il costo del nido è dimezzato grazie a un finanziamento ottenuto dall’Unione comuni. Abbiamo un bonus bebè di 1.500 euro che diamo per ogni bambino nato. Abbiamo investito 5mila euro per borse di studio per i ragazzi. E 2mila per borse di studio che permetteranno ai giovani di imparare uno strumento musicale. Cinquantacinque ragazzi frequentano la nostra scuola di musica e noi guardiamo a questa scuola come a un centro di aggregazione fondamentale e positivo per la formazione dei ragazzi. A giorni inaugureremo il centro giovani che avrà sede sotto il teatro comunale. A dimostrazione che questo settore giovanile è fra i nostri impegni primari».
Sul sociale, «abbiamo fatto stanziamenti per gli inserimenti sociali e destinato 85mila euro per i ragazzi disabili a cui diamo il compito di lavorare per il decoro urbano. Credo che tutto questo la gente lo apprezzi perché va incontro a quelle richieste su cui, invece, si è registrata la massima scollatura fra governo centrale e cittadini che hanno espresso col voto la loro protesta».
Ma alle elezioni 2019 Balocchi e i suoi si ripresenteranno? «Squadra che vince non si cambia – risponde il sindaco – ma per ciò che personalmente mi riguarda è troppo presto per andare a delineare successioni. La sostanza della squadra, però, quella sì, sarà di nuovo la stessa e la presenteremo ai cittadini che, credo, sapranno valutare tutti gli sforzi fatti e gli obiettivi raggiunti». (f.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
