Il Tirreno

Grosseto

Ascensori guasti, proteste all’ospedale

di Claudia Guarino
Ascensori guasti, proteste all’ospedale

L’Azienda risponde: «Si sono verificati dei problemi tecnici che saranno risolti nel giro di pochi giorni»

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GROSSETO. Guasti e, perciò, fuori servizio. Ecco come si presentano alcuni degli ascensori all’interno dell’ospedale Misericordia di Grosseto. E non serve premere il pulsante di chiamata per verificarne l’attuale inutilizzabilità, basta osservare i cartelli che sono stati fissati sulle porte o sistemati sui pulsanti adiacenti. «Reparti: oncologia medica, non accessibile. Dermatologia ed emodinamica, non accessibili. Per accedere ai piani due, dialisi, e quattro, polo endoscopico, utilizzare la scala B o l’ascensore vicino alla rianimazione», si può leggere, ad esempio, su un foglio informativo fissato accanto all’ascensore che permetterebbe l’accesso diretto ai reparti di emodinamica, dermatologia, dialisi e oncologia medica. Le diciture «Guasto» e «Fuori servizio» appaiono anche sull’elevatore posto accanto al Cup, quello che conduce al laboratorio analisi, a microbiologia, al servizio immunotrasfusionale, al pronto soccorso e a endoscopia. «Questi due ascensori non funzionano da qualche giorno – dice un’infermiera che si trova vicino alla zona del Cup - Io vado spesso nel settore della dialisi e sono costretta a fare il giro lungo, diversamente da quanto accadrebbe se tutti gli elevatori funzionassero correttamente».

L’Asl minimizza: su quaranta ascensori esistenti in ospedale – spiega l’ufficio stampa aziendale – solo questi due risultano non funzionanti, guasti rispettivamente dal 6 e dall’8 marzo. Un breve stop dovuto a problemi tecnici che comunque, assicura l’azienda, dovrebbero risolversi entro pochi giorni.

Di tutt’altro tenore la protesta di una grossetana che ieri mattina ha trovato l’ascensore guasto «come venti giorni prima», dice, e che dopo essersi fatta tre piani a piedi con la madre per raggiungere oncologia consegna la sua protesta a Facebook: «Nessuna giustificazione scrive Arianna – ma solo tanta vergogna come parente di un malato e come cittadino»

Pazienti in attesa del loro turno e visitatori dell’ospedale intanto ricordano come la faccenda non sia nuova: «Qualche tempo fa non funzionavano gli ascensori di ortopedia», dice la signora Stella. «Ho dovuto utilizzare le scale per accompagnare mia madre nel reparto ed è stato faticoso». «Sì, qualche problema con gli ascensori si è presentato», aggiungono Federico e Maurizio. «Di solito comunque, se capitano situazioni di questo tipo, vengono risolte al massimo in mezza giornata».

Insomma, c’è chi protesta, chi sottolinea la celerità delle riparazioni e che invece l’ascensore guasto non lo ha mai trovato: «Io non ho mai avuto difficoltà di questo tipo – conclude la signora Ailin – Sotto questo punto di vista non posso lamentarmi. Qui, caso mai, ci sono altri problemi»

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