Il Tirreno

Grosseto

Addio all’architetto di Roccamare

di Enrico Giovannelli
Addio all’architetto di Roccamare

Roberto Monsani disegnò alcune ville nell’esclusivo resort in pineta

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Roberto Monsani, architetto fiorentino scomparso ieri, era conosciuto anche in Maremma e in particolare a Castiglione della Pescaia: negli anni Sessanta il suo nome si legò alla nascita del piano residenziale di Roccamare, con la creazione di alcune ville entrate di diritto nei libri di testo per le loro particolarità, già all’epoca futuristiche. Tra i progetti più importanti dell’architetto Monsani, oltre alle case a Castiglione, da segnalare con lo studio associato 3BM sicuramente villa Brody nel comune di Greve in Chianti.

Classe 1929, Monsani si laureò in architettura nel 1957, per poi fondare appunto lo studio 3BM con i fratelli Luigi e Giancarlo Bicocchi, e l’ingegnere Lisindo Baldassini. Al lavoro di Monsani e dei soci si devono poi alcune delle ville costruite a partire dal 1963 nell’incantevole pineta di Roccamare, a Castiglione: fra queste Villa Bertini, Villa Verusio, Villa Fraschetti, e la più tarda (1972) Villa Baldassini.

I giochi fra spazi coperti e scoperti sono la loro caratteristica distintiva delle costruzioni, così come le ampie vetrate che Monsani e i Bicocchi utilizzarono per la stessa villa Brody.

L’architetto fiorentino ha anche operato nel campo del design, collaborando nel corso degli anni ’70 con l’azienda Acerbis per la quale progettò sistemi componibili, tavoli e divani. «Monsani ha contribuito con le sue realizzazioni a valorizzare la nostra professione – ha detto Serena Biancalani presidente dell’Ordine degli architetti di Firenze – E a Roccamare ci sono alcune strutture di interesse artistico-architettonico realizzate a partire dalla fine degli anni Cinquanta che hanno suscitato apprezzamenti nel campo dell’architettura contemporanea».

Molte case hanno ricevuto recensioni su diverse pubblicazioni specialistiche e Villa Bertini, costruita nel 1962 su progetto degli architetti Roberto Monsani e Luigi e Giancarlo Bicocchi, con la collaborazione dell’ingegner Lisindo Baldassini, si inserisce nel contesto ambientale creando continuità tra esterno ed interno, con l’utilizzo di vetrate e pareti in mattoni a vista in bianco opaco, che insistendo sul gioco a incastro si incrociano ortogonalmente creando un effetto labirintico che ricorda quello della fitta pineta.

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