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Scarlino mostra i suoi gioielli al Fai

Scarlino mostra i suoi gioielli al Fai

Per le giornate di Primavera saranno visitabili sia il museo Francovich che la Rocca Pisana

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SCARLINO. Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle “Giornate Fai di Primavera”, con cinquanta luoghi aperti al pubblico in trenta città d’Italia, era difficile immaginare che sarebbe diventato uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano.

Nel 2017 la manifestazione ha tagliato il traguardo dei venticinque anni, con 10mila luoghi aperti in 4300 città e oltre 9milioni e 200mila visitatori.

Il nuovo appuntamento per il 2018 è con il fine settimana del 24 e del 25 marzo e anche Scarlino si prepara all’importante evento che ogni anno sposta numerosi visitatori alla scoperta delle bellezze nascoste.

Il Comune per prepararsi al meglio ha già annunciato quali saranno le mete scarlinesi che potranno essere visitate durante il fine settimana Fai: «Per l’occasione saranno aperti sia il museo Francovich che la Rocca di Scarlino – dice l’assessora alla cultura Arianna Picci – l’amministrazione ha raccolto con entusiasmo la proposta fatta della delegazione locale del Fai e si è impegnata per portare avanti il progetto. Da parte nostra c’è molto entusiasmo nel portare avanti attività di questo genere e presto divulgheremo il programma che abbiamo pensato per questi due giorni insieme al Fai. Si parlerà di cultura ma non solo. Infatti grazie alla partecipazione delle associazioni locali abbiamo intenzione di inserire nel programma delle attività che permetteranno di conoscere meglio il Comune di Scarlino sotto vari punti di vista».

Così per le giornate Fai di primavera il Comune mostrerà alcuni dei suoi pezzi forti: il centro di documentazione del territorio Riccardo Francovich – inaugurato nel 1994 per documentare l’esperienza delle campagne di scavi effettuate presso la Rocca Pisana dal 1979 al 1983, sotto la direzione del professor Riccardo Francovich – e la Rocca stessa, il castello del X secolo, voluto dalla famiglia egli Aldobrandeschi. «Per questa iniziativa abbiamo messo veramente molto entusiasmo – conclude Picci – Del progetto si è occupata anche la nuova assessora al turismo Giusi Rizzo che ha preso molto a cuore la cosa».(g.s.)

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