Attenzione
Intossicato nel centro d’accoglienza
Uno dei rifugiati della Cerinella soccorso dal 118: nella struttura non è stata trovata traccia di monossido di carbonio
SEMPRONIANO. Notte movimentata al centro di accoglienza dell’albergo Cerinella nella frazione di Petricci (comune di Semproniano) che accoglie una quarantina di migranti tuttora gestiti dalla prefettura e monitorati da una apposita cooperativa, per un falso allarme monossido di carbonio.
Una persona ospitata nella struttura, la notte dell’8 marzo, attorno alle 3, si è sentita male. Sono stati attivati subito i soccorsi, l’ambulanza col 118 si è recata immediatamente sul posto.
Il malessere della persona per cui è intervenuto l’equipaggio del 118 faceva pensare alla possibilità di un’intossicazione da monossido di carbonio o di anidride carbonica. Per questo sono stati gli stessi operatori del 118 a chiedere ai Vigili del fuoco di intervenire per accertarsi se nel locale vi fossero tracce di queste sostanze. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Pitigliano.
La squadra dei vigili del fuoco, a cui era stata segnalata in particolare una stanza della struttura, ha effettuato un’attenta ricognizione con strumentazioni apposite in tutti i locali e in particolare nel locale dove la persona si era sentita male. Ma non sono state ritrovate tracce significative dei due gas. Intanto la persona che aveva accusato dei problemi è stata trasportata dal 118 all’ospedale di Grosseto dove è stata ricoverata per accertamenti e controlli previsti in casi del genere.
Il centro di accoglienza della Cerinella al momento ancora in carico alla prefettura di Grosseto, sta per passare alla gestione diretta del comune di Semproniano che dunque in questa fase di passaggio non manca di essere presente alla Cerinella. La gara per la scelta della cooperativa che dovrà affiancare l’amministrazione comunale nella gestione dei migranti (al momento sono una trentina, anche se la struttura è accreditata per ospitarne 40) è tuttora in corso e si chiuderà a breve. «La Cerinella è molto seguita anche da questa amministrazione e il centro è costantemente monitorato – spiega la sindaca Miranda Brugi – vi sono riscaldamenti centralizzati e dunque mi pareva davvero strano vi fossero perdite di monossido di carbonio. A meno che non fosse stato acceso qualche braciere. Ma non ho notizie precise in merito. Gli ospiti sono seguiti costantemente dagli operatori della cooperativa così come viene tenuta sotto controllo l’efficienza della struttura. Per esempio ieri l’altro vi era stato un problema per l’acqua perché si era gelato il contatore. Ma la cosa è stata risolta in poche ore».
Anche il vicesindaco di Semproniano Lucio Corsetti che si è attivato subito per sapere cosa fosse successo, aggiunge: «Nell’albergo non è stata trovata alcuna traccia di monossido. Probabilmente la persona che si è sentita male aveva problemi di salute diversi da quelli a cui si era in un primo momento pensato. In ogni caso, l’ospite è stato ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto per accertamenti sul suo stato di salute».
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