Sicurezza
Il compagno Ivo Faenzi e il caso Arezzo di 50 anni fa
GROSSETO . Ivo Faenzi, 86 anni, deputato del Pci per tre legislature consecutive – dal 1972 al 1983 – interviene per commentare il risultato delle elezioni politiche. E lo fa a suo modo, senza tanti...
GROSSETO . Ivo Faenzi, 86 anni, deputato del Pci per tre legislature consecutive – dal 1972 al 1983 – interviene per commentare il risultato delle elezioni politiche. E lo fa a suo modo, senza tanti giri di parole: «I tre parlamentari al centrodestra (nessuno a noi) – attacca – mi ha fatto tornare indietro di 50 anni, al 1968, quando la direzione nazionale del Pci mi chiese di far dimettere da deputato Ermanno Benocci, che era un carissimo compagno e amico, per rimediare al fatto che una provincia come Arezzo era rimasta senza parlamentari, mentre in Maremma ne avevamo addirittura tre. La suggerisco almeno come riflessione ai dirigenti di Firenze e Roma».
«Il Pd – prosegue Faenzi – ha preso una botta incredibile, dovuta a diversi fattori. Innanzitutto la conduzione della campagna elettorale, con troppa prosopopea, troppo spazio ai risultati, ai rendiconti dei governi Renzi e Gentiloni. Poco invece si è parlato del futuro, di prospettive. Il governo Gentiloni ha svolto un buon lavoro, è vero, non tutto era da buttar via, ma la ripresina che si è avuta non modifica, nella sostanza, le enormi e crescenti difficoltà vissute dalla gente, pensionati, donne, giovani che sono in attesa di miglioramenti che non arrivano».
«La nostra campagna elettorale – prosegue – non aveva visione di futuro, diversamente dall’immagine che Matteo Renzi seppe dare qualche anno fa. Gli altri sono stati più propositivi. E più spregiudicati. La riduzione delle tasse al 15% per tutti proposta dalla Lega ha avuto presa, cosi anche il reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle. Per tanta gente certe promesse sono la luna nel pozzo. È vero, il Pd non può adottare la politica del mago Zurlì, per una questione di equilibrio e di responsabilità, ma neanche può ignorare o limitarsi a criticare. Ora comunque tanti cittadini si renderanno conto che certe strade sono impercorribili, perché il bilanciò dello Stato non lo consente. Ma per togliersi la sete col prosciutto il prosciutto bisogna mangiarlo…». «Avessi voce in capitolo – conclude Faenzi, parlando da militante Pd – suggerirei di consentire la nascita di un governo M5s, di metterli alla prova. Spetterà poi a loro correggere, aggiustare, proporre in versioni nuove, provvedimenti per i quali sarà utile il nostro voto».
Gabriele Baldanzi
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