Finanza
Il comitato torna alla carica con Mattarella
GROSSETO. Il Comitato pastori d’Italia guidato da Mirella Pastorelli non demorde e dopo la tregua elettorale, riprende la sua battaglia e scrive per la seconda volta al presidente della Repubblica...
GROSSETO. Il Comitato pastori d’Italia guidato da Mirella Pastorelli non demorde e dopo la tregua elettorale, riprende la sua battaglia e scrive per la seconda volta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e all’assessore all’agricoltura della regione Toscana Marco Remaschi per essere ricevuto.
Le lettere ai due illustri destinatari partono dallo studio legale dell’avvocatessa grossetana Elena Pellegrini che da tempo sta curando gli interessi del comitato che ormai da piccolo com’era quando nacque a Magliano in Toscana alcuni anni fa, si è trasformato in una forza interregionale: ne fanno parte esponenti di quasi tutte le province della Toscana (Grosseto, Siena, Livorno, Pisa, Arezzo, Lucca, Pistoia), del Lazio (soprattutto della provincia di Viterbo), dell’Abruzzo, dove il comitato possiede una folta rappresentanza di allevatori. La richiesta sia a Mattarella che a Remaschi non è nuova, ma il comitato non è mai riuscito ad avere un abboccamento per illustrare il problema predazioni e non solo. Il presidente Mattarella, contattato dal comitato, in un recente passato invitò gli allevatori a rivolgersi al ministero competente, provocando malumori nel comitato stesso. Stavolta ci si riprova e si chiede un appuntamento urgente: «La presente richiesta – dicono – è motivata dal fatto che gli allevatori che fanno parte del Comitato si trovano a combattere una guerra impari nei confronti del lupo che boicotta le loro libertà, l’iniziativa economica, le attività di impresa per lo più a conduzione familiare nonché il proprio diritto alla salute stante il continuo avvicinarsi del lupo alle case abitate».
L’avvocatessa, a nome del comitato ricorda al presidente la sua specifica attenzione a favore di chi «protegge e sostiene il lupo, augurandosi altrettanta attenzione per poter rappresentare la situazione degli allevatori di fronte al problema predazioni». E all’assessore Remaschi, invece, il comitato chiede un incontro per poter illustrare il suo programma e consegnargli la raccolta di firme effettuata contro il progetto di reintroduzione del lupo al parco faunistico del Monte Amiata. (f. b.)
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