Il dolore
«Ho sentito i calcinacci venirmi addosso»
MANCIANO. «È cascato tutto e io ero sotto». Gabriele Scalabrelli è lì, davanti alle macerie della sua casa. È ancora terrorizzato, trema. Sa di essere salvo per miracolo.«Quando ho sentito i primi...
MANCIANO. «È cascato tutto e io ero sotto». Gabriele Scalabrelli è lì, davanti alle macerie della sua casa. È ancora terrorizzato, trema. Sa di essere salvo per miracolo.
«Quando ho sentito i primi pezzi dei calcinacci che mi cadevano addosso sono scappato cercando di mettermi in salvo», dice il proprietario del podere di Quarto Albegna, crollato nella notte tra mercoledì e giovedì. «Mi sono detto: qui sta succedendo qualcosa, e via fuori dalla casa».
Era notte, Gabriele Scalabrelli non si è nemmeno reso conto di quello che poteva succedere. Ha avuto la prontezza di scappare e questo lo ha salvato. Non si ricorda l’ora precisa in cui è avvenuto il crollo.
«Era l’una, forse le due – aggiunge – non so. La si è rotta e non so che ora fosse. Vedevo solo il buio e nel buoi ho cercato di salvarmi».
Ora Gabriele deve trovare un posto dove andare. Pensa alla sua macchina ma il meccanismo della solidarietà si è già messo in moto e per i prossimi giorni sarà ospitato in un podere vicino.
Gabriele ha vissuto una brutta esperienza. Ha però la voce fiera e ha ancora la voglia di scherzare lasciandosi andare a qualche battuta sulla sua vita. Da oggi si dovrà pensare a come poter andare avanti. A lui – dice – «basta anche una roulotte». (i.a.)
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