Il dolore
Crolla podere, uomo vivo per miracolo
A Quarto Albegna (Manciano) abitazione si sbriciola nella notte. Il proprietario dormiva in una stanza adiacente
MANCIANO. Un cumulo di macerie. Questo rimane di un podere del Quarto Albegna che verso l’una del mattino di giovedì si è sbriciolato crollando al suolo.
Il podere, risalente circa agli anni ’50, è di proprietà di Gabriele Scalabrelli, 79 anni. L’uomo, che vive in quella casa da solo, come ogni sera è andato a dormire ignaro di quello che di lì a poco sarebbe successo. Da qualche tempo, Scalabrelli dormiva in una stanza adiacente alla casa. Questa è stata la sua fortuna.
Il crollo è stato improvviso. Un pezzo di intonaco, un mattone, un tabellone, una pioggia di calcinacci e via giù tutta la casa. Sasso dopo sasso, mattone dopo mattone non è rimasto che un cumulo di macerie come se quella casa qualcuno l’avesse demolita. A rimanere in piedi, si fa per dire, solo poche pareti.
Lui, Gabriele, vivo, senza nemmeno un graffio. Scampato e scappato a una vera e propria tragedia. Tutto è avvenuto nel cuore della notte. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Orbetello e i carabinieri di Manciano.
All’inizio la preoccupazione era quella di capire se sotto quelle macerie ci potesse essere rimasto qualcuno. Se con Scalabrelli ci fosse o meno qualcuno. Sono anche allertate le unità cinofile, nella prospettiva di eventuali ricerche, ma lo stresso proprietario ha confermato di essere solo e i cani non sono quindi stati impiegati.
Col sorgere del sole e il dissiparsi delle tenebre la situazione si è fatta più chiara. Alcuni degli abitanti della zona, un posto di campagna con poderi disseminati a poche centinaia di metri gli uni dagli altri, non si erano accorti di nulla. Dormivano tranquilli e non hanno sentito il fragore che deve aver fatto il crollo dell’intero podere. Passando davanti alla casa, o a ciò che ne rimane, alcuni rimanevano a bocca aperta chiedendosi cosa fosse successo e se Gabriele fosse ancora lì sotto. Quello che vedevano era incredibile, una cosa che in genere si vede alla tv ma non a Quarto Albegna.
Su cosa abbia causato il crollo lo diranno i vigili del fuoco che sin dalle prime dell’alba hanno cercato di capire cosa fosse accaduto. Di certo non ci sono state esplosioni, quindi le cause potrebbero essere strutturali. Forse delle infiltrazioni d’acqua. La casa ha infatti anche subito due alluvioni, nel 2012 e nel 2014. Capire se questi due eventi possano aver contribuito al crollo è compito di tecnici ed esperti.
Sul posto, ieri mattina, c’erano anche il sindaco di Manciano, Mirco Morini, e i tecnici del Comune.
«Abbiamo dato la nostra disponibilità a Scalabrelli – dice Morini – per cercare di aiutarlo a superare questa situazione. Ci siamo messi a sua disposizione. Certo che miracoli non ne possiamo fare ma cercheremo di fare in modo che abbia un tetto sulla testa e un posto dove poter stare».
Ieri sera Scalabrelli è stato accompagnato a San Martino dove passerà la notte a casa di alcuni parenti. Per i prossimi giorni dovrebbe essere ospitato da un vicino di casa che ha un agriturismo. Un evento del genere ha sconvolto la piccola comunità del Quarto Albegna che ha già conosciuto la distruzione con le due alluvioni del 2012 e 2014. Questo però è stato un evento che ha colto tutti di sorpresa e ha lasciato tutti senza parole. Ieri per tutto il giorno hanno avuto luogo le operazioni di messa in sicurezza delle macerie.
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