Il Tirreno

Grosseto

Tornusciolo si dimette dalla presidenza della IV commissione

di Enrico Pizzi
Tornusciolo si dimette dalla presidenza della IV commissione

Conseguenze dopo l’allontanamento di CasaPound Lascia anche Tognarini, assistente particolare del sindaco

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GROSSETO. Non resta senza conseguenze istituzionali la decisione del sindaco di Grosseto di scaricare dalla maggioranza CasaPound, all’indomani del voto per le politiche. Il consigliere Gino Tornusciolo ha deciso di dimettersi dalla presidenza della commissione urbanistica, mentre l’assistente particolare del sindaco, militante del movimento, ha lasciato il suo incarico.

Il consigliere comunale di CasaPound Tornusciolo, dunque, lascia la presidenza della IV commissione. Una decisione consequenziale al fatto che Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha sancito la rottura con CasaPound e con Tornusciolo che, di CasaPound, è fondatore a Grosseto. Tornusciolo spiega che l’incarico di presidente della commissione urbanistica è «un ruolo – che spetta agli organi di maggioranza ed è giusto – dice – che chi governa si prenda la responsabilità di tale ruolo, soprattutto di un settore delicato come quello dell’urbanistica che, peraltro, a breve si vedrà impegnato nella redazione del nuovo regolamento urbanistico». Oggi Gino Tornusciolo presiederà la IV commissione per l’ultima volta, per portare a termine il lavoro avviato nei giorni precedenti. E nella nota in cui comunica le proprie dimissioni, si toglie anche un sassolino dalla scarpa, con una critica, neppure troppo velata, nei confronti dell’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, partito con cui Tornusciolo e si era candidato, da indipendente, e dal quale aveva, quasi subito, preso le distanze confluendo nel gruppo misto. Il consigliere di CasaPound, infatti, chiude ringraziando il dirigente dell’urbanistica Marco De Bianchi, i funzionari e i tecnici con i quali ha collaborato per quasi due anni, «capaci – scrive – di svolgere il proprio ruolo anche quando, a volte, è venuta a mancare la linea politica». Il riferimento a Rossi è evidente.

La presa di posizione di Vivarelli Colonna su CasaPound ha provocato anche un’altra rottura, quella con Ilaria Tognarini, che per mesi è stata l’ombra del sindaco, come sua assistente particolare, e che ha deciso di lasciare. «È un ruolo – scrive – basato su imprescindibile fiducia reciproca e fedeltà professionale. Aspetti che non sono mai stati traditi né messi in discussione». Tognarini rivendica con orgoglio la propria appartenenza a CasaPound e la scelta del sindaco rischia proprio di far venire meno proprio questi aspetti. Correttezza e coerenza con i propri valori, dunque, hanno imposto all’assistente particolare del sindaco di dimettersi. Nota tra l’altro la consigliera di opposizione Catuscia Scoccati: «È la seconda donna che da le dimissioni da collaboratrice particolare del Sindaco. Giustificazioni politiche. Vuol dire che quel ruolo non è poi così soddisfacente».

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